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Festival di Cannes 2025: Palma d’Oro a Jafar Panahi, nessun premio per l’Italia

today24 Maggio 2025 29

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Il Festival di Cannes 2025 si è concluso con la vittoria del regista iraniano Jafar Panahi, premiato con la prestigiosa Palma d’Oro per il suo film “It Was Just an Accident”.

Panahi, già vincitore in passato della Caméra d’Or, entra così nella storia diventando il quarto regista ad aver conquistato tutti e tre i grandi riconoscimenti del cinema mondiale: la Palma d’Oro a Cannes, l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Prima di lui, solo tre giganti del cinema erano riusciti in quest’impresa: Henri-Georges Clouzot, Michelangelo Antonioni e Robert Altman.

Il film di Panahi sarà distribuito negli Stati Uniti da NEON, consolidando un altro record: si tratta infatti della sesta Palma d’Oro consecutiva vinta da titoli acquistati e promossi dalla casa di distribuzione americana. Dopo successi come Parasite, Titane, Triangle of Sadness, Anatomy of a Fall e Anora, NEON si conferma protagonista assoluta del cinema d’autore contemporaneo.

Nessun premio per i film italiani in concorso

Nonostante una presenza significativa, nessun film italiano ha ricevuto premi nelle principali sezioni del Festival di Cannes 2025. In particolare:

  • “Fuori” di Mario Martone, unico film italiano in concorso ufficiale, non ha ottenuto riconoscimenti. Il film, che racconta la vita della scrittrice Goliarda Sapienza, ha ricevuto una standing ovation di 7 minuti e mezzo durante la proiezione, ma non è riuscito a conquistare la giuria.
  • Nella sezione Un Certain Regard, erano presenti due opere italiane: “Testa o croce?” di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, e “Le città di pianura” di Francesco Sossai. Entrambi i film, pur apprezzati dalla critica, non hanno ricevuto premi.

Gli altri vincitori di Cannes 2025

Tra i film premiati a Cannes 2025 spicca “Sentimental Value” di Joachim Trier, vincitore del Grand Prix, il secondo riconoscimento più importante del festival. Il film aveva già fatto parlare di sé per la standing ovation di ben 19 minuti ricevuta durante la proiezione.

Altro titolo rilevante è “Resurrection” di Bi Gan, che ha ricevuto uno Special Award, un premio assegnato solo in occasioni particolari.

Tra i riconoscimenti principali troviamo anche:

  • Premio della Giuria (ex aequo): “Sirat” di Oliver Laxe e “Sound of Falling” di Mascha Salinski
  • Miglior Regia: Kleber Mendonça Filho per “The Secret Agent”
  • Miglior Attore: Wagner Moura per “The Secret Agent”
  • Miglior Attrice: Nadia Melliti per “The Little Sister”
  • Miglior Sceneggiatura: Jean-Pierre e Luc Dardenne per “Young Mothers”
  • Camera d’Or (miglior opera prima): “The President’s Cake” di Hasan Hadi
  • Palma d’Oro per il cortometraggio: “I’m Glad You’re Dead Now” di Tawfeek Barhom
  • Menzione Speciale (cortometraggio): “Ali” di Adnan Al Rajeev

Conclusioni

Il Festival di Cannes 2025 si chiude con un’edizione che ha saputo mescolare grandi ritorni e nuove voci del cinema internazionale. La vittoria di Jafar Panahi non è solo un riconoscimento al suo ultimo film, ma anche al suo coraggio e alla sua carriera, spesso ostacolata dalla censura del regime iraniano. Il mondo del cinema celebra un autore che ha saputo raccontare l’umanità con forza e poesia.

Per l’Italia, nonostante l’assenza di premi, la presenza di opere significative come “Fuori” di Mario Martone e le partecipazioni nella sezione Un Certain Regard confermano la vitalità e la qualità del cinema italiano contemporaneo.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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