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Quando si acquistano vestiti per bambini, molti genitori controllano subito la presenza della scritta “100% cotone”, convinti che sia sufficiente per garantire sicurezza e qualità. In realtà non sempre è così.
Secondo diversi esperti del settore tessile, infatti, quella dicitura indica soltanto il materiale utilizzato, ma non racconta nulla sui trattamenti chimici, sui coloranti o sulla qualità della produzione.
Un capo può essere realizzato interamente in cotone ma essere comunque stato trattato con:
Per questo motivo leggere soltanto la composizione del tessuto non basta per capire se un vestito sia davvero delicato sulla pelle dei bambini.
Nel settore dell’abbigliamento infantile è sempre più diffuso il fenomeno del greenwashing.
Molti capi riportano infatti:
Messaggi che possono rassicurare i genitori ma che spesso non corrispondono a vere certificazioni indipendenti.
Prezzi troppo bassi associati a slogan ecologici dovrebbero infatti spingere il consumatore a fare maggiore attenzione.
Gli esperti consigliano di verificare la presenza di certificazioni riconosciute a livello internazionale come:
La certificazione OEKO-TEX controlla l’assenza di sostanze nocive nel prodotto finale, mentre la GOTS verifica anche l’intera filiera produttiva e l’impatto ambientale della lavorazione.
Particolare attenzione va prestata anche ai tessuti sintetici come poliestere e acrilico, molto presenti nella moda low cost.
Secondo gli specialisti queste fibre, soprattutto nell’intimo o nei capi indossati quotidianamente, possono aumentare il rischio di:
Per i bambini più piccoli si consiglia quindi di limitare il più possibile l’uso di tessuti sintetici a contatto diretto con la pelle.
Tra le alternative consigliate cresce anche il mercato del second hand.
Riutilizzare vestiti tra fratelli, amici o acquistare capi usati permette infatti di:
Molti vestiti per bambini vengono utilizzati pochissimo a causa della rapida crescita e possono quindi essere ancora in ottime condizioni.
Un errore molto comune è far indossare subito un vestito appena acquistato.
Gli esperti consigliano invece sempre un lavaggio prima dell’utilizzo per eliminare:
Un semplice lavaggio a 30 o 40 gradi può aiutare a ridurre il contatto con sostanze irritanti.
Il consiglio finale degli esperti è puntare su acquisti più consapevoli.
Ridurre gli acquisti impulsivi, leggere bene le etichette e scegliere capi di qualità può aiutare non solo a proteggere la pelle dei bambini, ma anche a limitare sprechi e consumi eccessivi legati alla fast fashion.
Scritto da: Fina Leocata
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