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L’Europa accelera sulla riduzione della plastica e introduce nuove regole che nei prossimi anni cambieranno il modo in cui vengono prodotti, utilizzati e riciclati gli imballaggi. Le novità previste dal Regolamento UE 2025/40 non comportano la scomparsa delle bottiglie di plastica dagli scaffali, ma fissano standard più rigorosi per la loro produzione e pongono le basi per un sistema più sostenibile.
Le prime disposizioni entreranno in vigore dal 12 agosto 2026, mentre altre misure saranno applicate progressivamente fino al 2040.
Una delle principali novità riguarda i PFAS, le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche utilizzate per rendere i materiali impermeabili e resistenti ai grassi.
Questi composti sono considerati particolarmente critici perché persistono a lungo nell’ambiente e possono accumularsi negli organismi viventi.
Dal 12 agosto gli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti dovranno rispettare limiti molto più severi sulla presenza di queste sostanze. I produttori saranno inoltre tenuti a dimostrare la conformità dei materiali attraverso specifica documentazione tecnica.
Contestualmente vengono aggiornati anche i limiti relativi ai metalli pesanti, come piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente.
La Commissione europea ha inoltre definito nuove regole per il riciclo delle bottiglie in PET utilizzate per acqua e bevande.
L’obiettivo è uniformare in tutta l’Unione i criteri con cui viene calcolata e certificata la quantità di plastica riciclata impiegata nella produzione di nuovi contenitori, favorendo così l’economia circolare e gli investimenti nel settore del riciclo.
Le modifiche più visibili per i consumatori arriveranno dal 2030.
Da quella data saranno progressivamente eliminati diversi prodotti in plastica monouso oggi molto diffusi, tra cui:
Le bottiglie continueranno invece a essere commercializzate, ma dovranno contenere quote sempre più elevate di plastica riciclata: almeno il 30% dal 2030 e il 65% entro il 2040.
Tra le novità più importanti figura anche il sistema di deposito cauzionale.
Entro il 2029 gli Stati membri dovranno raggiungere un tasso di raccolta del 90% delle bottiglie monouso fino a tre litri. Per riuscirci sarà introdotto un meccanismo già adottato in diversi Paesi europei: al momento dell’acquisto il consumatore pagherà una piccola cauzione che verrà restituita quando riconsegnerà la bottiglia vuota negli appositi punti di raccolta.
In Italia il sistema non è ancora operativo, ma dovrà essere introdotto per rispettare gli obiettivi fissati dall’Unione Europea.
Le nuove disposizioni rappresentano uno dei pilastri della strategia europea per ridurre i rifiuti da imballaggio e incentivare il riutilizzo dei materiali.
Per aziende e produttori sarà necessario adeguare processi e materiali, mentre per i consumatori cambieranno gradualmente alcune abitudini quotidiane, con l’obiettivo di diminuire l’impatto ambientale della plastica e aumentare il recupero delle risorse.
Scritto da: Fina Leocata
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