RADIO FLASH - CURIOSITA'

Caldo in casa, cos’è il “baking domestico”: gli errori che trasformano l’abitazione in un forno

today4 Luglio 2026 7

Sfondo
share close

Durante le ondate di calore anche le abitazioni possono diventare vere trappole termiche. Ecco perché succede e come evitare che il caldo resti intrappolato tra le mura domestiche

Con le temperature sempre più elevate, non è solo l’esterno a diventare insopportabile. Molte abitazioni continuano a rimanere roventi anche dopo il tramonto, quando fuori l’aria inizia finalmente a rinfrescarsi.

Questo fenomeno è conosciuto come “baking domestico”, o effetto forno, ed è causato dal calore che gli edifici accumulano durante il giorno e rilasciano lentamente nelle ore serali e notturne.

Perché la casa continua a scaldarsi

Le pareti, i tetti e i pavimenti costruiti con materiali come cemento e mattoni assorbono il calore dei raggi solari durante il giorno.

Quando il sole tramonta, invece di raffreddarsi rapidamente, rilasciano lentamente l’energia accumulata verso l’interno dell’abitazione, mantenendo gli ambienti caldi proprio nelle ore dedicate al riposo.

Il risultato è una casa che continua a comportarsi come un forno anche quando all’esterno la temperatura è già diminuita.

Gli errori più comuni

Molte abitudini quotidiane contribuiscono ad aumentare ulteriormente il calore all’interno delle abitazioni.

Tra gli errori più frequenti c’è quello di aprire le finestre nelle ore più calde della giornata. In questo modo entra aria molto calda che rende ancora più difficile raffrescare gli ambienti.

Anche lasciare tapparelle e persiane completamente aperte permette ai raggi del sole di attraversare i vetri e riscaldare pavimenti, mobili e pareti, creando un effetto serra.

A peggiorare la situazione contribuiscono anche forno, fornelli, lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie utilizzati nelle ore centrali della giornata, così come televisori, modem, computer e altri dispositivi lasciati costantemente accesi o in standby.

Il ventilatore non raffredda la stanza

Un errore molto diffuso riguarda anche il ventilatore.

Molti lo lasciano acceso anche quando non sono presenti in casa, pensando di raffrescare l’ambiente.

In realtà il ventilatore non abbassa la temperatura della stanza: si limita a muovere l’aria e a dare una sensazione di fresco solo quando è presente una persona. Se utilizzato inutilmente, produce anche un leggero calore generato dal motore elettrico.

Come mantenere la casa più fresca

Per limitare l’effetto forno gli esperti consigliano di tenere chiuse finestre, persiane e tapparelle durante le ore più calde della giornata.

L’aria dovrebbe essere fatta circolare soltanto nelle prime ore del mattino e dopo il tramonto, quando la temperatura esterna diventa realmente più bassa.

È inoltre preferibile utilizzare gli elettrodomestici nelle ore serali, scegliere pasti freddi quando possibile e spegnere gli apparecchi elettronici non indispensabili.

La ventilazione incrociata tra finestre opposte, soprattutto durante la notte, aiuta a favorire il ricambio d’aria e ad accelerare la dispersione del calore accumulato dalle pareti.

Piccoli gesti che fanno la differenza

Durante le ondate di calore non basta raffreddare l’aria: è fondamentale evitare che l’abitazione continui ad accumulare energia termica.

Con alcune semplici accortezze è possibile ridurre la temperatura interna, migliorare il comfort domestico e rendere più sopportabili anche le notti più afose dell’estate.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Editore
testata giornalistica
Informativa

Ascoltaci dal tuo smartphone