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Scriviamo ancora a penna sui quaderni? Mandiamo lettere scritte a mano o bigliettini in corsivo?
Nell’era del digitale, la scrittura corsiva rischia di scomparire, soprattutto tra le nuove generazioni. Tablet, smartphone e tastiere hanno progressivamente sostituito carta e penna, mettendo in secondo piano una pratica che per secoli è stata alla base della comunicazione e della formazione.
Proprio per questo motivo è partita una raccolta firme per candidare la scrittura corsiva come patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO.
L’iniziativa mira a ottenere il riconoscimento da parte dell’UNESCO, valorizzando la scrittura corsiva non solo come strumento di comunicazione, ma come tratto antropologico dell’essere umano.
Ogni grafia è unica e irripetibile: racconta chi siamo, contribuisce alla costruzione dell’identità personale e riflette la storia culturale di una comunità. Per questo la perdita del corsivo rappresenta un impoverimento culturale che va ben oltre la semplice forma di scrittura.
Un tempo esistevano veri e propri corsi di calligrafia, oggi quasi scomparsi dai percorsi scolastici. Eppure, numerosi studi scientifici dimostrano che la scrittura a mano, soprattutto nei bambini, influisce positivamente su:
abilità cognitive
memoria
coordinazione psicomotoria
integrazione tra lettura e scrittura
La progressiva perdita della pratica manuale può contribuire all’aumento di disturbi specifici dell’apprendimento, come disgrafia, dislessia e discalculia, sempre più diffusi nelle nuove generazioni.
Il progetto UNESCO non riguarda solo l’aspetto educativo, ma anche quello storico e documentale.
Antichi libri e manoscritti rappresentano una memoria culturale preziosissima: senza la conoscenza della scrittura manuale, questo patrimonio rischia di diventare sempre meno accessibile e comprensibile.
Salvaguardare il corsivo significa quindi tutelare la storia, oltre a investire nel futuro.
In Italia è stata avviata una raccolta firme per sostenere ufficialmente la candidatura della scrittura corsiva come patrimonio immateriale dell’umanità. Numerose associazioni culturali e istituti scolastici hanno già aderito all’iniziativa.
Tra le proposte in discussione c’è anche l’istituzione di una Settimana della Scrittura Manuale, un momento annuale dedicato alla riscoperta del piacere di scrivere a mano.
Gli strumenti digitali sono ormai indispensabili, ma il messaggio del progetto è chiaro: innovazione e tradizione possono convivere.
Usare la tecnologia non deve significare abbandonare la bellezza e il valore formativo della scrittura manuale.
Scritto da: Fina Leocata
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