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Dallo yoga all’uncinetto: le università italiane puntano sul benessere degli studenti

today28 Luglio 2026 7

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Sempre più atenei introducono attività come mindfulness, tango, vela e laboratori creativi per combattere stress, ansia e isolamento tra gli universitari

Le università italiane non sono più soltanto luoghi dedicati a lezioni, esami e studio. Sempre più atenei stanno ampliando la propria offerta con attività pensate per migliorare il benessere psicologico degli studenti, introducendo corsi che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati fuori contesto.

Yoga, mindfulness, tango, vela, escursioni in montagna e persino laboratori di uncinetto stanno entrando a far parte della vita universitaria con un obiettivo preciso: aiutare i ragazzi a gestire lo stress e a ritrovare un equilibrio in un percorso di studi sempre più impegnativo.

Ansia e pressione sempre più diffuse

La scelta delle università nasce da un dato ormai evidente: il disagio psicologico tra gli studenti è in costante aumento.

Secondo il progetto Pro-Ben dell’Università Roma Tre, oltre quattro studenti su dieci presentano sintomi riconducibili a livelli di ansia clinicamente significativi. A questo si aggiunge un fenomeno sempre più diffuso, quello delle cosiddette “menzogne accademiche”.

Molti universitari dichiarano infatti di nascondere la realtà del proprio percorso di studi, raccontando esami mai sostenuti o risultati migliori di quelli realmente ottenuti per timore di deludere genitori, amici o sé stessi.

Le iniziative degli atenei

Per affrontare questo problema, diverse università italiane stanno sperimentando percorsi dedicati alla salute mentale e alla socializzazione.

All’Università della Calabria trovano spazio corsi di yoga e mindfulness, mentre l’Università di Palermo propone attività veliche per favorire il contatto con la natura e il lavoro di squadra.

A Bari si può imparare il tango, mentre a Trento vengono organizzate escursioni, trekking e attività all’aria aperta che permettono agli studenti di interrompere la routine tra aule e biblioteche.

L’obiettivo comune è offrire occasioni di incontro, ridurre il senso di isolamento e creare ambienti meno competitivi.

L’uncinetto conquista anche gli universitari

Tra le iniziative più originali c’è quella promossa dall’Università di Milano-Bicocca, dove alcuni studenti hanno creato un laboratorio settimanale dedicato all’uncinetto, aperto anche a chi non ha alcuna esperienza.

Quella che potrebbe sembrare soltanto un’attività creativa viene oggi considerata da molti esperti un vero strumento di rilassamento.

Cos’è la “crochet therapy”

Negli ultimi anni si è diffuso il termine crochet therapy, utilizzato per descrivere i benefici psicologici dell’uncinetto.

Il movimento lento e ripetitivo delle mani favorisce infatti uno stato di rilassamento simile a quello ottenuto con alcune tecniche di meditazione e mindfulness, aiutando a ridurre la tensione accumulata durante la giornata.

Secondo diversi studi, dedicarsi ad attività manuali può migliorare la concentrazione, stimolare memoria e coordinazione e favorire una respirazione più regolare, contribuendo a diminuire la sensazione di stress.

Un antidoto alla vita digitale

In un’epoca dominata da smartphone, notifiche continue e connessione permanente, riscoprire attività manuali rappresenta anche un modo per rallentare i ritmi.

Lavorare all’uncinetto, ballare il tango o praticare yoga significa concedersi una pausa dagli schermi e ritrovare uno spazio dedicato esclusivamente a sé stessi.

Per molti studenti questi laboratori diventano inoltre un’occasione per conoscere nuove persone e costruire relazioni al di fuori dell’ambiente accademico.

L’università cambia volto

Le nuove iniziative dimostrano come il ruolo dell’università stia evolvendo.

Accanto alla formazione professionale cresce infatti l’attenzione verso il benessere psicologico degli studenti, nella consapevolezza che affrontare con serenità il percorso universitario significa anche imparare a gestire ansia, stress e aspettative.

Perché preparare i professionisti del futuro passa sempre più anche dalla cura della persona.

Scritto da: Fina Leocata

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