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Vacanze sempre più costose: in dieci anni il prezzo dei voli è quasi triplicato

today29 Luglio 2026 5

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L’analisi dei dati Istat mostra come organizzare una vacanza estiva oggi costi molto più che nel 2016. E gli italiani cambiano abitudini per contenere le spese

Partire per le vacanze pesa sempre di più sul portafoglio degli italiani. Negli ultimi dieci anni il costo delle ferie è aumentato praticamente in ogni settore: trasporti, alloggi, carburanti e perfino i prodotti acquistati durante il soggiorno hanno registrato rincari significativi.

A evidenziarlo è uno studio del Centro di Formazione e Ricerca sui Consumi (C.R.C.), elaborato sui dati dell’Istat, che fotografa l’evoluzione dei prezzi tra il 2016 e il 2026. Il risultato è chiaro: viaggiare oggi è molto più costoso rispetto a dieci anni fa.

Aerei in cima alla classifica dei rincari

Il settore che ha registrato gli aumenti più marcati è quello del trasporto aereo.

Secondo lo studio, le tariffe dei voli nazionali sono cresciute del 193,3%, mentre quelle dei collegamenti europei hanno segnato un incremento del 187,1%. In pratica, un volo interno che dieci anni fa costava circa 100 euro può oggi arrivare a sfiorare i 300 euro nei periodi di maggiore richiesta.

Anche i voli intercontinentali risultano più cari, con un aumento medio del 67,7%.

Raggiungere le isole costa sempre di più

Anche chi sceglie il mare italiano deve fare i conti con spese più elevate.

Le tariffe dei traghetti sono aumentate del 92,1%, incidendo soprattutto sui collegamenti con Sicilia, Sardegna e isole minori.

Per chi preferisce viaggiare in automobile, il costo del carburante continua a rappresentare una voce importante del budget: il gasolio è aumentato del 61% rispetto al 2016, mentre la benzina registra un incremento del 28,5%.

A questi si aggiungono gli aumenti dei pedaggi autostradali (+10,3%), del noleggio auto (+27,9%) e dei biglietti ferroviari (+27,6%).

Alberghi sempre più cari

Anche trovare un alloggio è diventato più impegnativo dal punto di vista economico.

Le camere d’albergo costano oggi mediamente il 68,8% in più rispetto a dieci anni fa, mentre i pacchetti vacanza “tutto compreso” sono aumentati del 46,4%.

Più contenuti, invece, i rincari registrati nei campeggi e nei villaggi turistici (+22,1%), che continuano a rappresentare una delle soluzioni preferite da chi desidera risparmiare.

Crescono anche i prezzi di cibo e bevande

Le vacanze incidono sul bilancio familiare anche per un altro motivo: mangiare fuori casa o fare la spesa è diventato più costoso.

Tra i prodotti che hanno registrato gli aumenti più elevati figurano i pomodori (+74%), seguiti da insalata (+41,2%), frutta fresca (+39,8%) e gelati (+36,2%), simbolo delle giornate estive.

Aumentano anche pesce (+33,7%), acqua minerale (+33%), bibite analcoliche (+30,5%) e birra (+16,4%).

Cambiano le abitudini degli italiani

Di fronte a costi sempre più elevati, anche il modo di fare vacanza si è trasformato.

Le tradizionali ferie di due settimane concentrate ad agosto stanno lasciando spazio a soggiorni più brevi distribuiti tra giugno, luglio e settembre, periodi nei quali è più facile trovare offerte convenienti e temperature spesso più gradevoli.

Anche la scelta della destinazione cambia. Cresce la preferenza per mete raggiungibili in poche ore d’auto, mentre diminuiscono i viaggi all’estero durante l’estate.

Secondo lo studio, la quota di italiani che sceglie una vacanza fuori dai confini nazionali è passata dal 25,5% del 2016 al 12% del 2026.

La classifica dei rincari

Questi gli aumenti registrati nell’ultimo decennio:

  • Voli nazionali: +193,3%
  • Voli europei: +187,1%
  • Traghetti: +92,1%
  • Pomodori: +74%
  • Alberghi: +68,8%
  • Voli intercontinentali: +67,7%
  • Gasolio: +61%
  • Pacchetti vacanza: +46,4%
  • Insalata: +41,2%
  • Frutta fresca: +39,8%
  • Gelati: +36,2%
  • Pesce: +33,7%
  • Acqua minerale: +33%
  • Bibite analcoliche: +30,5%
  • Benzina: +28,5%
  • Auto a noleggio: +27,9%
  • Treni: +27,6%
  • Campeggi e villaggi turistici: +22,1%
  • Birra: +16,4%
  • Condizionatori: +15%
  • Pedaggi autostradali: +10,3%

L’aumento generalizzato dei prezzi sta trasformando il turismo degli italiani. Le vacanze restano una priorità, ma oggi vengono organizzate con maggiore attenzione al budget, privilegiando soggiorni più brevi, destinazioni vicine e periodi meno affollati per contenere le spese.

Scritto da: Fina Leocata

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