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Viaggi in Spagna, tornano i controlli: quali documenti servono e cosa cambia per gli italiani

today10 Agosto 2026 6

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Carta d’identità o passaporto, nessun visto per i cittadini italiani. Ecco cosa sapere prima di partire e come comportarsi negli aeroporti e nei porti

Chi ha programmato una vacanza in Spagna nelle prossime settimane potrebbe trovare una situazione diversa dal solito al momento dell’arrivo. Dall’8 agosto sono infatti tornati temporaneamente i controlli per alcuni viaggiatori provenienti dall’Italia, anche se entrambi i Paesi fanno parte dell’area Schengen.

La novità non impedisce di viaggiare e non introduce l’obbligo di visto per i cittadini italiani, ma rende ancora più importante avere con sé un documento valido e mettere in conto eventuali verifiche all’arrivo.

Ecco cosa bisogna sapere prima di partire.

Per andare in Spagna serve il passaporto?

Per un cittadino italiano il passaporto non è obbligatorio. È possibile entrare in Spagna utilizzando la carta d’identità valida per l’espatrio.

In alternativa si può naturalmente utilizzare il passaporto.

Prima della partenza è quindi opportuno controllare che il documento sia valido e in condizioni tali da consentire l’identificazione senza problemi.

Bisogna richiedere un visto?

No. Per i cittadini italiani che viaggiano in Spagna non viene introdotto alcun visto turistico.

Il ripristino temporaneo dei controlli non modifica infatti il diritto alla libera circolazione all’interno dell’Unione europea: significa semplicemente che le autorità possono verificare nuovamente l’identità dei viaggiatori alle frontiere interessate.

La situazione è differente per i cittadini di Paesi extra Ue, per i quali possono essere richiesti ulteriori documenti in base alla nazionalità e alla posizione individuale.

Come funzionano i controlli in aeroporto

Per chi viaggia in aereo, le verifiche possono avvenire subito dopo lo sbarco.

Gli agenti possono controllare carta d’identità o passaporto per verificare identità e nazionalità del passeggero. Per i cittadini di Paesi terzi possono essere effettuati anche controlli sulla documentazione necessaria per il soggiorno.

Le verifiche possono svolgersi all’uscita del finger che collega l’aereo al terminal oppure direttamente sulla pista dopo lo sbarco.

Non significa necessariamente che tutti i passeggeri vengano fermati: i controlli possono essere effettuati anche a campione.

Ci saranno lunghe code?

Non è possibile stabilire in anticipo quanto tempo richiederanno le operazioni.

La durata dipende dall’aeroporto, dal numero di voli in arrivo contemporaneamente e dall’intensità delle verifiche. Considerando che agosto è uno dei mesi con il maggior traffico turistico tra Italia e Spagna, è comunque consigliabile tenere conto della possibilità di qualche rallentamento.

Chi deve prendere una coincidenza o proseguire il viaggio con treni, autobus o altri voli farebbe bene a prevedere un margine di tempo maggiore.

Quali sono le destinazioni maggiormente interessate

Tra gli aeroporti spagnoli maggiormente coinvolti figurano alcuni dei principali scali turistici del Paese, tra cui Madrid, Barcellona, Malaga, Siviglia, Valencia, Alicante, Palma di Maiorca e Ibiza.

I controlli interessano anche i collegamenti marittimi e alcuni dei principali porti mediterranei raggiunti da traghetti e navi da crociera.

Per l’Italia, la misura riguarda inevitabilmente soprattutto gli aeroporti dai quali parte il maggior numero di collegamenti verso la Spagna, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze.

Fino a quando dureranno i controlli

Le verifiche sono state introdotte come misura temporanea. Chi deve partire nelle prossime settimane dovrebbe però controllare la situazione poco prima del viaggio, perché durata e modalità dei controlli alle frontiere possono essere modificate dalle autorità.

È consigliabile consultare gli aggiornamenti ufficiali della Farnesina attraverso Viaggiare Sicuri, oltre alle comunicazioni della propria compagnia aerea o marittima.

Cosa cambia davvero per chi parte dall’Italia

Per il turista italiano, quindi, la novità principale non riguarda i documenti necessari per entrare in Spagna: non occorre richiedere un visto e resta sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio o, in alternativa, il passaporto.

Quello che cambia è la possibilità di essere sottoposti a un controllo di frontiera che negli ultimi anni, viaggiando tra due Paesi dell’area Schengen, molti turisti non erano più abituati a incontrare.

Prima di partire è dunque consigliabile controllare i documenti, arrivare con un po’ di anticipo e verificare eventuali aggiornamenti ufficiali: qualche minuto in più di organizzazione può evitare spiacevoli sorprese proprio all’inizio delle vacanze.

Scritto da: Fina Leocata

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