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Effetto Dunning-Kruger: perché spesso chi sa meno sembra il più sicuro di tutti

today26 Gennaio 2026 19 2

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Vi è mai capitato di trovarvi davanti a qualcuno che occupa una posizione di grande responsabilità ma che, nei fatti, appare poco preparato? E di chiedervi come sia riuscito ad arrivare così in alto? La risposta, spesso, sta in un fenomeno psicologico ben preciso: l’effetto Dunning-Kruger.


Che cos’è l’effetto Dunning-Kruger

L’effetto Dunning-Kruger è un bias cognitivo studiato dagli psicologi David Dunning e Justin Kruger. Descrive la tendenza di persone con basse competenze in un determinato ambito a sopravvalutare le proprie capacità, mentre chi è realmente esperto tende spesso a dubitare di sé e a sottovalutarsi.

In altre parole:

  • chi sa poco pensa di sapere molto

  • chi sa molto è più consapevole dei propri limiti


Perché gli incompetenti sembrano più sicuri

Alla base di questo meccanismo c’è una mancanza di consapevolezza. Chi non possiede le competenze necessarie non ha nemmeno gli strumenti per rendersi conto dei propri errori. Questo porta a un’eccessiva sicurezza, spesso scambiata per leadership, determinazione o carisma.

Al contrario, i professionisti competenti conoscono la complessità delle materie di cui si occupano e per questo:

  • esitano di più

  • riflettono prima di agire

  • valutano rischi e conseguenze

Un atteggiamento che può apparire come insicurezza, ma che è in realtà segno di maturità.


L’effetto Dunning-Kruger nel lavoro quotidiano

Questo fenomeno è molto visibile nel mondo del lavoro. Le persone meno competenti spesso:

  • parlano con maggiore sicurezza

  • prendono decisioni rapide

  • si propongono senza timori

Chi è davvero preparato, invece, può vivere frustrazione e senso di impotenza, soprattutto quando vede premiata l’apparenza più della competenza. Non di rado, l’effetto Dunning-Kruger contribuisce a carriere “brillanti” ma fragili, costruite più sulla sicurezza ostentata che sulla reale professionalità.


Media e social: terreno fertile per il fenomeno

Oggi l’effetto Dunning-Kruger prospera nei media e sui social network, dove visibilità e sicurezza comunicativa contano spesso più della preparazione. Opinioni urlate, semplificazioni estreme e certezze assolute trovano più spazio rispetto a ragionamenti complessi e ponderati.

Questo non significa che la competenza sia inutile, ma che fatica di più a emergere in contesti dominati dalla velocità e dall’apparenza.


Come difendersi dall’effetto Dunning-Kruger

Essere consapevoli dell’esistenza di questo bias è il primo passo per contrastarlo. Alcune strategie utili:

  • coltivare il dubbio e l’autocritica

  • aggiornarsi costantemente

  • ascoltare chi ne sa più di noi

  • distinguere sicurezza comunicativa da reale competenza

La vera professionalità non ha bisogno di brillare: si riconosce nel tempo, nei risultati e nella capacità di imparare.

Scritto da: Fina Leocata

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