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Gen Y e Z odiano pulire casa: per molti è più faticoso di un lavoro full time

today17 Dicembre 2025 28

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Secondo una nuova indagine di Talker Research, che ha coinvolto 2.000 persone nate tra il 1980 e il 2012, emerge un dato chiaro: Gen Y e Z odiano pulire casa, al punto che un quarto degli intervistati considera il riordino domestico più difficile di un lavoro a tempo pieno.

Case disordinate e imbarazzo in aumento

Ben il 45% dichiara che si sentirebbe in forte imbarazzo se qualcuno bussasse alla porta senza preavviso. Non stupisce quindi che:

  • il 31% abbia almeno una stanza non pulita da sei mesi,

  • il pavimento rientri tra le superfici meno amate da pulire, tanto che il 17% preferirebbe restare bloccato nel traffico,

  • i ventilatori a soffitto (31%) e i battiscopa (28%) vengano ignorati a lungo.

Solo una persona su nove ammette che la propria casa è “veramente in ordine”.

Le uniche zone curate: cucina e soggiorno

Nonostante la poca voglia di pulire, due ambienti resistono:

  • la cucina, che l’88% degli intervistati pulisce con costanza,

  • la zona giorno, riordinata dall’85%.

Sono le aree più vissute e più esposte agli occhi degli ospiti, quindi più curate.

Si preferisce fare tutto, tranne che pulire

Lo studio mostra anche quali attività Gen Y e Z preferiscono rispetto a un’ora di pulizie:

  • allenarsi o fare sport (20%),

  • bere un caffè caldo (20%),

  • leggere un libro (17%),

  • godersi una doccia bollente (15%).

Il messaggio è chiaro: le nuove generazioni trovano le pulizie domestiche stressanti, noiose e poco gratificanti, preferendo dedicare il loro tempo ad attività più appaganti.

Scritto da: Fina Leocata

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