Messaggi o telefonate? Perché scrivere non significa essere asociali
Negli ultimi anni il modo di comunicare è cambiato profondamente e sempre più persone, soprattutto tra Gen Z e Millennial, preferiscono inviare messaggi invece di fare telefonate.
Negli ultimi anni il modo di comunicare è cambiato profondamente e sempre più persone, soprattutto tra Gen Z e Millennial, preferiscono inviare messaggi invece di fare telefonate.
Secondo una nuova indagine di Talker Research, che ha coinvolto 2.000 persone nate tra il 1980 e il 2012, emerge un dato chiaro: Gen Y e Z odiano pulire casa, al punto che un quarto degli intervistati considera il riordino domestico più difficile di un lavoro a tempo pieno.
Tra le nuove abitudini della Generazione Z spicca il termine boysober, una scelta sempre più diffusa tra le ragazze che decidono di sospendere appuntamenti, relazioni e frequentazioni per un periodo di tempo. Un trend che non nasce dalla sfiducia nell’amore, ma dalla volontà di concentrarsi su sé stesse e sul proprio benessere emotivo.
Il matrimonio cambia volto. Nel 2026 dire “sì” sarà un’esperienza sempre più personalizzata, sostenibile e creativa, lontana dalle regole e dai formalismi del passato. Le nuove coppie vogliono raccontare la propria storia attraverso emozioni autentiche, scenari spettacolari e momenti da condividere sui social. Il risultato? Cerimonie su misura, ricche di dettagli unici e di esperienze da vivere insieme, più che da osservare.
Nelle app di dating, sempre più utenti cercano di mostrarsi al meglio per fare colpo, ma spesso si finisce per esagerare. È così che nasce il fenomeno del bio baiting, termine che si traduce con “esca”, e indica la tendenza a falsificare o abbellire la propria biografia online per risultare più attraenti.
Gen Z e lavoro: trascorriamo gran parte della nostra giornata al lavoro, non sorprende che la Gen Z stia rivoluzionando il modo