RADIO FLASH - BLOG

I buoni propositi di gennaio ci stancano subito

today9 Gennaio 2026 27

Sfondo
share close

Con l’arrivo del nuovo anno torna puntuale anche il rito dei buoni propositi. A gennaio si scrivono liste di obiettivi, aspettative e cambiamenti da realizzare: mettersi a dieta, cambiare lavoro, migliorare una relazione o iniziarne una nuova. Ma questa corsa al “nuovo inizio” fa davvero bene?

Quando gli obiettivi diventano una fonte di stress

Fissare troppi propositi può avere l’effetto opposto a quello desiderato. Prima ancora di iniziare, molte persone si sentono già in difetto, come se mancasse qualcosa da colmare. Il confronto tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe diventare genera frustrazione e una pressione costante che rischia di togliere energia invece di motivare.

Gennaio e la sindrome delle aspettative elevate

Il nuovo anno viene spesso vissuto come un banco di prova: bisogna migliorare, correggere, recuperare. Questo approccio trasforma gennaio in un mese carico di aspettative, dove ogni giorno sembra dover essere produttivo e orientato a un risultato. Il rischio è quello di esaurire l’entusiasmo in poche settimane.

Il Niksen: la filosofia del “non fare nulla”

Proprio per contrastare questa mentalità iper-performante, nei Paesi Bassi si è diffusa la filosofia del Niksen, ovvero l’arte del non fare nulla. Non si tratta di pigrizia o rinuncia, ma di un diverso modo di vivere il tempo, soprattutto nei momenti di transizione come l’inizio dell’anno.

Concedersi tempo senza scopo

Il Niksen invita a concedersi momenti privi di obiettivi, senza l’ansia di essere efficienti o produttivi. È uno spazio mentale in cui il tempo non serve per arrivare da qualche parte, ma semplicemente per esistere. Un approccio che aiuta a ridurre lo stress e a recuperare energie.

Essere, prima ancora che fare

Secondo questa filosofia, fermarsi non significa smettere di crescere, ma ricaricare le pile. Il valore non sta solo in ciò che facciamo, ma anche in ciò che siamo. In un periodo come gennaio, forse il miglior proposito non è aggiungere nuovi obiettivi, ma imparare a rallentare.

Un nuovo modo di iniziare l’anno

Accettare il vuoto, l’attesa e il silenzio può essere un gesto rivoluzionario in una società che misura tutto in risultati. Perché, in fondo, siamo più quello che pensiamo e sentiamo che quello che riusciamo a fare in una lista di buoni propositi.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Editore
testata giornalistica
Informativa

Ascoltaci dal tuo smartphone