RADIO FLASH - CURIOSITA'

Spritz, il re dell’aperitivo: la vera storia del cocktail più amato dell’estate

today8 Luglio 2026 9

Sfondo
share close

Dalle osterie del Veneto ai locali di tutto il mondo, lo Spritz è diventato il simbolo dell’aperitivo italiano. Ecco come è nato, le varianti più famose e quanto dovrebbe costare davvero

C’è un’immagine che racconta meglio di qualsiasi altra l’estate italiana: un tavolino all’aperto, qualche stuzzichino da condividere, il sole che tramonta e un bicchiere color arancio pieno di ghiaccio. È lo Spritz, il cocktail che negli ultimi anni è diventato il protagonista assoluto dell’aperitivo, capace di conquistare non solo l’Italia ma anche il resto del mondo.

Dietro quella bevanda fresca e apparentemente semplice si nasconde però una storia lunga quasi due secoli, fatta di tradizioni, contaminazioni culturali e ricette che si sono evolute nel tempo.

Le origini dello Spritz

Per conoscere la nascita dello Spritz bisogna tornare nell’Ottocento, quando il Veneto faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico.

I soldati e i funzionari austriaci, poco abituati ai vini locali, ritenuti troppo corposi e alcolici, chiedevano agli osti di alleggerirli con una “spruzzata” di acqua naturale o frizzante. Da qui nasce il termine tedesco “spritzen”, che significa proprio “spruzzare”.

All’inizio non esistevano liquori o bitter: lo Spritz era semplicemente un mix di vino bianco e acqua, pensato per rendere più piacevole il momento della convivialità.

L’arrivo di Aperol e la nascita del cocktail moderno

La svolta arrivò nel Novecento con la diffusione dei grandi aperitivi italiani.

L’Aperol, nato a Padova nel 1919, cambiò per sempre il volto dello Spritz, trasformandolo nel cocktail che oggi tutti conoscono.

La ricetta è ormai un classico dell’aperitivo italiano:

  • tre parti di Prosecco;
  • due parti di Aperol;
  • una parte di soda;
  • ghiaccio;
  • una fetta d’arancia.

Il segreto non sta solo nelle proporzioni, ma nella qualità degli ingredienti e nel perfetto equilibrio tra dolcezza, freschezza e una leggera nota amarognola.

A Venezia lo Spritz ha un altro sapore

Chi visita Venezia scopre presto che lo Spritz originale non è necessariamente quello con l’Aperol.

Nella città lagunare il protagonista è spesso il Select, bitter creato nel 1920 proprio a Venezia.

Rispetto all’Aperol presenta un gusto più intenso, con note speziate ed erbacee e un finale più amaro. Un’altra particolarità riguarda la decorazione: invece della classica fetta d’arancia, il vero Spritz veneziano viene spesso servito con un’oliva verde.

È la versione che ancora oggi accompagna i tradizionali “cicchetti”, le specialità tipiche servite nei bacari veneziani.

Tante varianti, un solo protagonista

Con il passare degli anni lo Spritz ha dato vita a numerose interpretazioni.

C’è chi preferisce il Campari Spritz, dal gusto più deciso e amaricante, chi sceglie l’Hugo Spritz, preparato con sciroppo ai fiori di sambuco e menta, oppure il Cynar Spritz, caratterizzato dalle sue note erbacee.

Negli ultimi anni molti bartender hanno iniziato a reinterpretare il cocktail utilizzando ingredienti del territorio, dagli agrumi siciliani al bergamotto, fino agli amari artigianali e ai liquori botanici.

Quanto dovrebbe costare uno Spritz?

Il successo del cocktail ha inevitabilmente influenzato anche il prezzo.

Oggi uno Spritz preparato con ingredienti di qualità dovrebbe costare mediamente tra i 6 e gli 8 euro, mentre nelle località turistiche più esclusive o nei centri storici delle grandi città può superare facilmente i 10 euro.

In molte località della Sicilia, invece, resta ancora possibile gustare uno Spritz accompagnato da un ricco aperitivo con specialità locali, mantenendo un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Più di un cocktail

Lo Spritz non è soltanto una bevanda.

È un rito sociale, un momento di incontro, una pausa che racconta il modo italiano di vivere il tempo libero. Dal Veneto alle piazze siciliane, passando per le terrazze vista mare e i locali delle grandi città, continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili dell’estate.

Perché, spesso, il valore di uno Spritz non dipende soltanto da quello che c’è nel bicchiere, ma dalle persone con cui lo si condivide.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Editore
testata giornalistica
Informativa

Ascoltaci dal tuo smartphone