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Dormire in una grotta, in un UFO o dentro una “patata”: il nuovo modo di viaggiare punta sugli alloggi insoliti

today8 Settembre 2026 7

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Cambiano le vacanze delle nuove generazioni: l’hotel tradizionale lascia spazio a strutture sorprendenti e altamente fotografabili. Il soggiorno non serve più soltanto per dormire, ma diventa parte dell’esperienza

Una bella camera, il letto comodo, la piscina e magari la colazione servita al mattino. Per decenni sono stati questi alcuni degli ingredienti utilizzati dagli hotel per conquistare i turisti. Ma qualcosa sta cambiando: per una parte dei nuovi viaggiatori non basta più dormire bene, bisogna dormire in un posto che valga la pena ricordare.

E così nella scelta della vacanza entrano grotte trasformate in camere, capanne immerse nella natura, bungalow che ricordano un UFO e strutture dalle forme più improbabili.

Il fenomeno degli alloggi insoliti sta trasformando il pernottamento da semplice servizio a vera e propria esperienza di viaggio.

Non conta soltanto dove vai, ma anche dove dormi

La destinazione continua naturalmente a essere importante, ma per alcuni viaggiatori anche l’alloggio è diventato uno dei motivi per partire.

Il principio è semplice: se dobbiamo trascorrere una o più notti lontano da casa, perché scegliere necessariamente una camera simile a quella che potremmo trovare in centinaia di altri alberghi?

Da qui il successo di strutture capaci di offrire qualcosa di completamente differente.

Non significa necessariamente rinunciare a ogni comfort. A cambiare è soprattutto la priorità attribuita all’originalità.

Il posto nel quale si dorme deve sorprendere, raccontare una storia e diventare qualcosa da ricordare una volta tornati a casa.

Dal bungalow UFO alle camere nelle grotte

A intercettare questa tendenza è anche Host Unusual, piattaforma britannica specializzata proprio nella ricerca e nella promozione di sistemazioni fuori dall’ordinario.

Tra le proposte che attirano l’attenzione ci sono glamping e bungalow dall’aspetto futuristico, sistemazioni ricavate nelle grotte e strutture realizzate all’interno di spazi e oggetti decisamente lontani dall’immagine della classica camera d’albergo.

Esistono persino alloggi che riproducono la forma di una gigantesca patata.

Soluzioni apparentemente bizzarre che rispondono però a una richiesta molto precisa: vivere qualcosa che difficilmente potrebbe accadere nella quotidianità.

Anche Instagram cambia il modo di scegliere l’hotel

I social network hanno inevitabilmente contribuito alla crescita del fenomeno.

Un albergo può offrire un servizio eccellente, ma una camera particolare, una casa sull’albero o un’abitazione dall’architettura sorprendente possiedono un’altra caratteristica molto ricercata: sono immediatamente fotografabili e condivisibili.

Il viaggio continua così anche sui social.

Una fotografia scattata in un luogo insolito racconta immediatamente un’esperienza e permette di distinguersi dalle immagini più tradizionali delle vacanze.

Non sorprende quindi che tra le strutture più desiderate trovino spazio anche B&B e piccoli alloggi progettati con una forte identità estetica.

L’hotel tradizionale rischia di sembrare tutto uguale?

Naturalmente gli alberghi classici continueranno ad avere un ruolo centrale nel turismo.

Ma la crescita degli alloggi alternativi pone una questione interessante all’intero settore.

Una camera standardizzata può offrire sicurezza, servizi e comodità, ma spesso potrebbe risultare molto simile a quella di altre strutture situate a centinaia o migliaia di chilometri di distanza.

Gli alloggi insoliti puntano invece sulla caratteristica opposta: essere difficilmente replicabili.

In alcuni casi non sono semplicemente un posto nel quale soggiornare durante un viaggio. Possono diventare essi stessi la ragione per scegliere quella destinazione.

Il lusso potrebbe non essere più soltanto avere più comfort

Anche il concetto di lusso nel turismo sta progressivamente assumendo significati differenti.

Per qualcuno significa una suite, una spa o una piscina privata. Per altri può essere dormire completamente immersi nella natura, osservare le stelle da una struttura trasparente o trascorrere una notte in un luogo totalmente fuori dall’ordinario.

L’esclusività, quindi, non viene misurata necessariamente attraverso il numero di servizi disponibili.

Può essere rappresentata dalla possibilità di vivere qualcosa che non capita tutti i giorni.

Il viaggio diventa una collezione di esperienze

Dietro questa tendenza c’è probabilmente un cambiamento ancora più ampio nel modo di concepire le vacanze.

Una parte dei turisti, soprattutto tra le generazioni più giovani, cerca esperienze da vivere e successivamente raccontare.

Dormire in una grotta, in una casa sull’albero o in una struttura futuristica permette di interrompere per qualche giorno la normalità e di avere la sensazione di trovarsi realmente fuori dalla propria quotidianità.

Il soggiorno smette quindi di essere il momento nel quale semplicemente recuperare le energie tra un’escursione e l’altra.

Diventa una delle attività del viaggio.

Il turismo dovrà adattarsi ai nuovi viaggiatori

Per hotel, B&B e operatori turistici la tendenza rappresenta anche un’indicazione da osservare.

Piscina, colazione, posizione e servizi continueranno certamente a essere importanti, ma potrebbero non essere più sufficienti per conquistare tutti i segmenti del mercato.

Sempre più strutture cercano infatti di costruire una propria identità attraverso architettura, design, rapporto con il territorio e proposte esperienziali.

Perché nel nuovo turismo non conta soltanto avere un posto dove dormire.

Conta poter dire, una volta tornati dalle vacanze: “Non avevo mai dormito in un posto così”.

Ed è forse proprio questa la nuova forma di lusso ricercata da una parte dei viaggiatori: non avere necessariamente di più, ma vivere qualcosa che non avevano mai vissuto prima.

Scritto da: Redazione Flash News

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