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Il tiramisù conquista il mondo: a Treviso trionfano un brasiliano e un vicentino

today21 Ottobre 2026 7

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Alla Tiramisù World Cup 320 concorrenti provenienti da 33 Paesi si sono sfidati nella preparazione del celebre dolce italiano. Marcos Muzzi vince con la ricetta originale, Ciro Tomassini conquista il titolo nella categoria creativa

Il tiramisù continua a conquistare i palati di tutto il mondo, confermandosi uno dei simboli più riconoscibili della tradizione dolciaria italiana. Cremoso, delicato e caratterizzato dall’inconfondibile incontro tra caffè, mascarpone e cacao, questo dessert è diventato un’autentica icona gastronomica internazionale. A celebrarne il successo è stata la Tiramisù World Cup di Treviso, la competizione che ha richiamato 320 concorrenti provenienti da 33 nazioni, tutti pronti a mettere alla prova abilità, precisione e fantasia nella preparazione del celebre dolce al cucchiaio. A giudicare le creazioni sono stati 130 componenti della giuria, chiamati a valutare ricette tradizionali e interpretazioni innovative. Il risultato finale ha premiato due protagonisti molto diversi: un apicoltore brasiliano, vincitore nella categoria dedicata alla ricetta originale, e un concorrente vicentino, capace di sorprendere con una creazione ispirata al mondo delle api.

La Tiramisù World Cup porta a Treviso concorrenti da tutto il mondo

La manifestazione trevigiana rappresenta un appuntamento dedicato agli appassionati di uno dei dessert italiani più conosciuti all’estero. La competizione mette a confronto persone provenienti da culture e tradizioni gastronomiche differenti, accomunate dalla passione per il tiramisù. Non basta conoscere gli ingredienti per realizzare un dolce perfetto: servono attenzione alle proporzioni, capacità di lavorazione, equilibrio dei sapori e una presentazione curata. I partecipanti si confrontano in due categorie principali, Ricetta Originale e Ricetta Creativa, che permettono di valorizzare sia il rispetto della tradizione sia la capacità di reinterpretare un grande classico della pasticceria italiana.

Marcos Muzzi, dal Brasile a Treviso per vincere con la ricetta tradizionale

La vittoria nella categoria Ricetta Originale è andata a Marcos Muzzi, apicoltore originario di San Paolo del Brasile, che ha conquistato la giuria con una preparazione fedele alla tradizione. Il concorrente brasiliano ha avuto a disposizione 40 minuti per realizzare il dessert utilizzando esclusivamente i sei ingredienti previsti dal regolamento: uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao. Nessuna aggiunta particolare, nessuna rivisitazione: soltanto la capacità di trovare il giusto equilibrio tra consistenze e sapori. La sua vittoria dimostra quanto il tiramisù sia ormai conosciuto e apprezzato anche al di fuori dell’Italia, al punto da ispirare appassionati provenienti da migliaia di chilometri di distanza.

I sei ingredienti che rendono unico il tiramisù

Il segreto del successo di questo dolce risiede anche nella semplicità della sua preparazione. La ricetta classica richiede pochi ingredienti, ma ogni elemento contribuisce a creare un risultato armonioso. Il mascarpone conferisce morbidezza alla crema, mentre uova e zucchero ne definiscono struttura e dolcezza. I savoiardi, inzuppati nel caffè, costituiscono la base del dessert e permettono di alternare consistenze differenti. Il cacao completa la preparazione con una nota leggermente amara che bilancia la ricchezza della crema. La difficoltà non sta nella quantità degli ingredienti, ma nella capacità di dosarli e lavorarli correttamente, evitando che un sapore prevalga sugli altri. È proprio questa apparente semplicità a rendere il tiramisù una sfida interessante anche per i concorrenti più esperti.

Ciro Tomassini conquista la categoria creativa con un tiramisù a forma di alveare

Se nella categoria tradizionale ha trionfato il Brasile, nella sezione Ricetta Creativa il successo è rimasto in Veneto grazie al vicentino Ciro Tomassini. La sua proposta ha colpito la giuria per l’originalità della presentazione e per la combinazione degli ingredienti. Il concorrente ha realizzato un tiramisù dalla scenografica forma di alveare, introducendo sapori capaci di arricchire la preparazione classica. La ricetta ha unito composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone, creando un contrasto tra freschezza, dolcezza e note aromatiche. Una proposta che ha saputo distinguersi senza perdere il legame con l’identità del dessert italiano.

Tradizione e innovazione, due modi di interpretare lo stesso dolce

La categoria creativa della Tiramisù World Cup permette ai concorrenti di sperimentare nuove combinazioni, nel rispetto di precise regole. Il regolamento consente infatti di aggiungere fino a tre ingredienti e di sostituire il biscotto tradizionale. Questo spazio dedicato alla fantasia offre la possibilità di esplorare consistenze, profumi e presentazioni differenti. Il successo di Tomassini dimostra come un dolce storico possa essere reinterpretato attraverso accostamenti originali, mentre la vittoria di Muzzi conferma il fascino intramontabile della ricetta classica. Due filosofie diverse che raccontano la stessa passione per la pasticceria italiana.

Perché il tiramisù è così amato anche all’estero

Il tiramisù deve gran parte della sua popolarità alla combinazione di ingredienti facilmente riconoscibili e a un gusto capace di incontrare preferenze differenti. La presenza del caffè, la cremosità del mascarpone e il contrasto con il cacao hanno contribuito a renderlo un dessert apprezzato in numerosi Paesi. Un altro elemento importante è la sua versatilità: può essere servito in una pirofila tradizionale, in monoporzioni oppure attraverso presentazioni più elaborate. Nel tempo sono nate molte varianti, alcune con frutta, altre con cioccolato o ingredienti locali. Non tutte rispettano la ricetta originale, ma testimoniano la capacità del tiramisù di adattarsi a tradizioni gastronomiche differenti.

Treviso e il legame con uno dei dolci simbolo dell’Italia

La scelta di Treviso come sede della competizione internazionale richiama il forte legame della città con la storia del tiramisù. Il Veneto rivendica infatti un ruolo importante nella diffusione e nella valorizzazione del dessert, anche se le sue origini sono state oggetto di dibattito tra diverse tradizioni territoriali. Nel corso degli anni il tiramisù è diventato molto più di una specialità locale: è entrato nei menù dei ristoranti italiani e internazionali, nelle pasticcerie e nelle cucine domestiche. La Tiramisù World Cup contribuisce a mantenerne viva la notorietà, trasformando una ricetta conosciuta da generazioni in un’occasione di incontro tra culture.

Un dolce italiano senza confini

La vittoria del brasiliano Marcos Muzzi e del vicentino Ciro Tomassini racconta due aspetti fondamentali del successo del tiramisù: la forza della tradizione e la libertà della creatività. Da una parte una ricetta realizzata con sei ingredienti e una tecnica impeccabile, dall’altra un dessert innovativo capace di sorprendere per forma e sapori. La Tiramisù World Cup conferma così il carattere internazionale di un dolce profondamente legato all’identità gastronomica italiana. Un dessert semplice soltanto in apparenza, che continua a conquistare nuove generazioni di appassionati e a portare nel mondo uno dei sapori più amati del nostro Paese.

Scritto da: Fina Leocata

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