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Italia sempre più vecchia: nascite ai minimi storici, cresce l’allarme infertilità

today29 Giugno 2026 6

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Nel 2025 registrato un nuovo record negativo di nascite. L’infertilità riguarda uomini e donne in uguale misura

L’Italia continua a fare sempre meno figli. I dati più recenti confermano una tendenza che ormai dura da anni e che sta trasformando profondamente la struttura demografica del Paese.

Nel 2025 sono nati circa 355 mila bambini, 15 mila in meno rispetto all’anno precedente. Si tratta del dato più basso mai registrato dall’Unità d’Italia, un segnale che preoccupa demografi, economisti e operatori sanitari.

Anche il numero medio di figli per donna continua a diminuire, scendendo a 1,14 rispetto all’1,18 registrato nel 2024. Parallelamente aumenta l’età in cui si diventa genitori: oggi le donne partoriscono mediamente a 32,7 anni.

L’infertilità è un problema sempre più diffuso

A incidere sul calo delle nascite non ci sono soltanto fattori economici e sociali. Anche l’infertilità rappresenta una delle principali sfide sanitarie dei Paesi occidentali.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa una persona adulta su sei nel mondo sperimenta problemi di fertilità nel corso della vita.

In Italia il fenomeno interessa circa il 15% delle coppie, una percentuale significativa che evidenzia quanto il problema sia diffuso.

Non riguarda solo le donne

Uno dei luoghi comuni più diffusi è che l’infertilità sia prevalentemente una questione femminile.

In realtà gli specialisti spiegano che le responsabilità sono distribuite quasi in maniera identica tra uomini e donne.

Secondo le statistiche mediche, il 40% dei casi dipende da fattori femminili, il 40% da fattori maschili, mentre il restante 20% riguarda problematiche che coinvolgono entrambi i partner.

I principali fattori di rischio

Le cause dell’infertilità possono essere molteplici.

Tra i fattori che incidono maggiormente figurano il fumo di sigaretta, il consumo eccessivo di alcol, il sovrappeso, l’eccessiva magrezza, la sedentarietà e uno stile di vita poco equilibrato.

Anche l’esposizione a sostanze inquinanti e ad alcuni composti chimici presenti nell’ambiente può avere effetti negativi sulla fertilità.

Per le donne il trascorrere del tempo resta uno degli elementi più importanti, poiché la riserva ovarica diminuisce naturalmente con l’età.

Attenzione alle malattie sessualmente trasmissibili

Tra le cause meno conosciute dell’infertilità figurano anche molte infezioni sessualmente trasmissibili.

Spesso queste patologie decorrono senza sintomi evidenti ma possono provocare danni permanenti agli organi riproduttivi se non vengono diagnosticate e curate tempestivamente.

Per questo motivo la prevenzione e i controlli periodici rivestono un ruolo fondamentale.

Le cure oggi disponibili

La medicina offre oggi numerose possibilità per affrontare i problemi di fertilità.

In molti casi una diagnosi precoce consente di intervenire attraverso terapie farmacologiche o trattamenti specifici che permettono di recuperare la capacità riproduttiva.

Quando queste soluzioni non risultano sufficienti, è possibile ricorrere alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), che negli ultimi anni ha consentito a migliaia di coppie di realizzare il desiderio di diventare genitori.

Una sfida che riguarda l’intero Paese

Il crollo delle nascite e la diffusione dell’infertilità rappresentano una questione che va oltre la sfera personale delle famiglie.

Si tratta di una sfida sociale, sanitaria ed economica che richiede informazione, prevenzione e politiche capaci di sostenere concretamente chi desidera avere figli.

Perché la fertilità non riguarda soltanto il futuro delle singole coppie, ma anche quello dell’intera società italiana.

Scritto da: Fina Leocata

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