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Le estati sono sempre più calde e trovare un po’ di ombra sotto un albero è diventato quasi un piccolo lusso. Ma il verde urbano non serve soltanto a rendere più piacevoli parchi e viali: gli alberi svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare il caldo, migliorare la qualità dell’aria e rendere le città più vivibili.
Proprio per questo motivo è stata elaborata una classifica delle città italiane con il maggior numero di alberi, basata sui dati Istat relativi al patrimonio arboreo urbano.
A guidare la graduatoria è Modena, che può contare su 117,4 alberi ogni 100 abitanti, un dato che significa, in pratica, più alberi che residenti.
Alle sue spalle si trovano Trieste e Cremona, anch’esse caratterizzate da un patrimonio arboreo particolarmente ricco.
La rilevazione prende in considerazione gli alberi presenti nei parchi pubblici, lungo le strade, nei giardini comunali e nelle altre aree verdi cittadine.
Subito dopo il podio troviamo:
Da questo punto in poi, però, nessuna città italiana raggiunge più il rapporto di un albero per abitante.
Le metropoli italiane presentano dati decisamente più bassi.
La migliore è Torino, che occupa il decimo posto della classifica con circa 43 alberi ogni 100 abitanti.
Più indietro si trovano:
Chiude la graduatoria Siracusa, risultata la città con il minor patrimonio arboreo tra quelle analizzate.
La presenza di alberi nelle aree urbane non ha soltanto un valore estetico.
Le chiome offrono ombra, abbassano la temperatura dell’aria attraverso l’evapotraspirazione e contribuiscono a limitare il fenomeno delle isole di calore urbane, che rende le città molto più calde rispetto alle zone circostanti.
Quando il verde è scarso, cemento e asfalto assorbono energia durante il giorno e la rilasciano lentamente nelle ore serali, mantenendo elevate le temperature anche dopo il tramonto.
È uno dei motivi per cui, soprattutto nelle grandi città, le notti estive risultano sempre più afose.
A peggiorare la situazione contribuisce anche il cosiddetto “effetto canyon urbano”.
Le strade strette circondate da edifici alti limitano la circolazione dell’aria e impediscono al vento di disperdere il calore accumulato.
Anche l’utilizzo massiccio dei condizionatori, che espellono aria calda all’esterno degli edifici, può contribuire ad aumentare la temperatura nelle aree urbane più densamente costruite.
I benefici degli alberi non si fermano al clima.
Le piante contribuiscono infatti a migliorare la qualità dell’aria assorbendo anidride carbonica e trattenendo numerosi inquinanti atmosferici, tra cui PM10, PM2,5, ossidi di azoto, ozono e biossido di zolfo.
Un’azione che può avere effetti positivi sulla salute respiratoria e cardiovascolare dei cittadini.
La classifica dimostra come investire nel verde urbano non sia soltanto una scelta paesaggistica, ma una vera strategia per migliorare la qualità della vita.
In un periodo segnato da estati sempre più torride e dagli effetti del cambiamento climatico, piantare nuovi alberi significa rendere le città più fresche, più sane e più resilienti.
Perché, spesso, il miglior alleato contro il caldo non è un condizionatore, ma l’ombra di un albero.
Scritto da: Fina Leocata
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