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Ragusa, lanciati 600 mila euro in mare da un motoscafo: bagnanti si tuffano per recuperare le banconote

today30 Luglio 2026 12

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Una scena surreale davanti alla spiaggia di Casuzze, nel Ragusano: un’imbarcazione in avaria si ferma al largo e uno degli occupanti getta in acqua pacchi di denaro. Indagini in corso sull’origine della somma

Quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di mare si è trasformato in un episodio degno di un film d’azione. Nelle acque di Casuzze, località balneare del comune di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, decine di bagnanti hanno assistito a una scena insolita: da un motoscafo fermo al largo sono stati lanciati in mare pacchi contenenti banconote, spingendo diverse persone a tuffarsi nel tentativo di recuperarle.

Secondo le prime ricostruzioni, la somma dispersa sarebbe stata di circa 600 mila euro.

Il motoscafo si ferma per un guasto

L’episodio avrebbe avuto origine quando un semicabinato proveniente da Malta è rimasto in avaria, probabilmente a causa dell’esaurimento del carburante, mentre navigava a poca distanza dalla costa ragusana.

Tre delle quattro persone presenti a bordo sarebbero scese dall’imbarcazione per cercare assistenza, mentre il natante, spinto dalla corrente, continuava a derivare lentamente verso la riva.

La segnalazione dell’imbarcazione in difficoltà ha fatto scattare l’intervento dei soccorsi, con la Guardia Costiera che ha raggiunto rapidamente la zona.

Il lancio del denaro davanti ai bagnanti

Proprio durante l’arrivo dei mezzi di soccorso si sarebbe verificato l’episodio più sorprendente.

L’uomo rimasto a bordo avrebbe iniziato a gettare in acqua numerosi involucri contenenti denaro contante, probabilmente nel tentativo di disfarsene prima dei controlli delle autorità.

La scena è stata notata immediatamente dai bagnanti presenti sulla spiaggia, alcuni dei quali si sono lanciati in mare per recuperare le banconote che galleggiavano tra le onde.

Per alcuni minuti il tratto di costa si è trasformato in un insolito teatro di inseguimenti in acqua, mentre sul posto convergevano le forze dell’ordine.

Recuperato quasi tutto il denaro

Sul luogo dell’intervento sono arrivati contemporaneamente Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri.

Gli agenti hanno identificato le persone coinvolte e recuperato quasi completamente il denaro disperso in mare, evitando che le banconote finissero definitivamente nelle mani dei curiosi.

Successivamente l’imbarcazione è stata trainata in porto, dove è stata sottoposta a ulteriori controlli e a un’approfondita ispezione da parte degli investigatori.

Quattro persone identificate

I quattro occupanti del motoscafo sono stati accompagnati presso gli uffici della Capitaneria di Porto per essere identificati e ascoltati.

Secondo quanto emerso nelle prime ore dell’indagine, alla guida dell’imbarcazione vi sarebbe stato un cittadino maltese. Sull’identità degli altri tre passeggeri gli investigatori mantengono il massimo riserbo.

Al momento non risultano provvedimenti restrittivi nei loro confronti, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera vicenda.

Gli investigatori cercano di ricostruire l’origine del denaro

L’aspetto più delicato dell’inchiesta riguarda la provenienza dei circa 600 mila euro recuperati.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figurano un possibile collegamento con traffici illeciti, operazioni di riciclaggio di denaro oppure altre attività criminali. Nessuna pista, al momento, viene esclusa.

Gli inquirenti stanno ricostruendo gli spostamenti dell’imbarcazione, il percorso seguito prima dell’avaria e la provenienza del denaro, elementi che potrebbero rivelarsi decisivi per comprendere cosa sia realmente accaduto nelle acque del Ragusano.

L’episodio, per la sua dinamica insolita, ha attirato l’attenzione di residenti e turisti, trasformando una normale giornata al mare in una vicenda destinata a far discutere ancora a lungo.

Scritto da: Fina Leocata

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