Millennials, la generazione più stressata: cresce il rischio burnout
I Millennials sono oggi tra i più esposti al burnout, una condizione di forte esaurimento fisico e mentale sempre più diffusa.
I Millennials sono oggi tra i più esposti al burnout, una condizione di forte esaurimento fisico e mentale sempre più diffusa.
Negli ultimi due anni è aumentato in modo significativo l’uso dell’intelligenza artificiale per creare curriculum. Secondo le stime, i CV realizzati con strumenti automatici sono cresciuti di circa il 30%, diventando sempre più diffusi tra chi cerca lavoro.
Quali sono le professioni che garantiscono gli stipendi più alti in Italia? A rispondere è uno studio di Cvperfetto, che analizza i lavori meglio pagati nell’ultimo anno. In cima alla classifica si confermano le professioni tradizionali, affiancate da nuove figure emergenti legate alla tecnologia.
I semafori potrebbero cambiare aspetto nei prossimi anni. Ai classici verde, giallo e rosso potrebbe aggiungersi un quarto colore: il bianco. Si tratta di una proposta innovativa legata allo sviluppo delle infrastrutture intelligenti e dei veicoli connessi, destinata a trasformare la gestione del traffico urbano.
Su WhatsApp è in arrivo una novità importante: la possibilità di usare un username al posto del numero di telefono. La funzione è ancora in fase di test, ma rappresenta un cambiamento significativo nel modo di utilizzare l’app, puntando a rafforzare la privacy degli utenti.
Viviamo in un’epoca in cui lo smartphone è diventato un’estensione naturale delle nostre giornate. Notifiche continue, social network, messaggi e informazioni in tempo reale scandiscono il nostro tempo. Ma cosa accade davvero al cervello quando decidiamo di staccare completamente?
Entrare in un gruppo WhatsApp già avviato non significherà più partire da zero. WhatsApp sta infatti introducendo una nuova funzione che permette ai nuovi membri di consultare una parte dei messaggi precedenti, superando uno dei limiti storici dell’app di messaggistica più usata al mondo.
Il 2025 sta per chiudersi e, come ogni anno, anche il linguaggio racconta meglio di qualsiasi cronaca ciò che abbiamo vissuto. A fotografare questo cambiamento è stata la Treccani, che ha segnalato una lunga serie di neologismi entrati nell’uso comune negli ultimi dodici mesi.
Sbloccarlo “un attimo”, controllare i messaggi, dare un’occhiata ai social: controllare sempre lo smartphone è diventata un’abitudine automatica, ripetuta decine di volte al giorno. Ma secondo gli esperti, questo comportamento modifica il nostro cervello in modo simile a una dipendenza.