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Addormentarsi in due minuti: il metodo militare che promette sonni immediati

today2 Novembre 2025 42

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Addormentarsi velocemente non è sempre facile. C’è chi passa ore a rigirarsi nel letto e chi, nonostante la stanchezza, non riesce a “staccare” la mente.
Eppure sui social spopola il cosiddetto metodo militare per dormire, una tecnica che promette di far addormentare in appena due minuti, ovunque ci si trovi.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, un italiano su tre dorme troppo poco e uno su sette lamenta una qualità del sonno insoddisfacente. Non stupisce quindi che questo metodo stia diventando virale come rimedio per combattere l’insonnia.

Come funziona il metodo militare per dormire

Il “metodo militare” è stato descritto dal professor Dean J. Miller, esperto di scienze del sonno della CQUniversity in Australia, che ha collaborato con atleti e militari.
La tecnica si basa su tre elementi fondamentali: rilassamento muscolare, respirazione controllata e visualizzazione mentale.

  1. Rilassamento muscolare progressivo: contrarre e poi rilassare i muscoli del viso, delle spalle, delle braccia e delle gambe. Aiuta a sciogliere le tensioni fisiche accumue lenta e profonda: espirare più a lungo dell’inspirazione per calmare il sistema nervoso e favorire il rilassamento.

  2. Immaginazion

  3. late.

  4. Respirazion

  5. e guidata: visualizzare un luogo sereno, come una spiaggia o un prato, per allontanare i pensieri stressanti e preparare la mente al sonno.

Seguendo questi passaggi, il corpo si rilassa in modo naturale e il cervello entra più facilmente nella fase pre-sonno.

Il confronto con la terapia cognitivo-comportamentale

Molti esperti notano che questo metodo ha punti in comune con la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I), una delle più efficaci per migliorare la qualità del riposo.
La CBT aiuta a modificare le abitudini scorrette e i pensieri che ostacolano il sonno, puntando su:

  • igiene del sonno (orari regolari, niente schermi in camera, poco caffè e alcol);

  • controllo degli stimoli, cioè evitare di restare a letto svegli;

  • restrizione del sonno, per migliorare la qualità delle ore dormite;

  • rilassamento e mindfulness, per ridurre lo stress.

Rischi e benefici

Secondo la Sleep Foundation, addormentarsi in meno di cinque minuti può indicare eccessiva stanchezza o deprivazione di sonno.
Il tempo medio fisiologico per addormentarsi va dai 10 ai 20 minuti, mentre oltre i 30 minuti può essere segnale di insonnia.

Provare il metodo militare non comporta rischi, ma è importante non trasformarlo in un’ossessione: la troppa pressione per dormire in tempi record può produrre l’effetto contrario e aumentare l’ansia.

Valito aiuto

Il metodo militare per dormire può essere un valido aiuto per chi fatica ad addormentarsi e vuole migliorare la qualità del sonno, ma non è una “formula magica”.
Il vero segreto resta uno stile di vita equilibrato: routine serale rilassante, ambiente tranquillo e meno stress prima di andare a letto.

Scritto da: Fina Leocata

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