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Controllare sempre lo smartphone altera il cervello: perché succede e quali sono i rischi

today5 Dicembre 2025 45

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Sbloccarlo “un attimo”, controllare i messaggi, dare un’occhiata ai social: controllare sempre lo smartphone è diventata un’abitudine automatica, ripetuta decine di volte al giorno. Ma secondo gli esperti, questo comportamento modifica il nostro cervello in modo simile a una dipendenza.

Lo guardiamo molto più spesso di quanto pensiamo

Molti credono di usare il telefono poco, ma gli studi raccontano un’altra storia.
Ricerche recenti mostrano che:

  • gli studenti universitari sbloccano il telefono circa 50 volte al giorno;

  • lo utilizzano oltre 4 ore e mezza in 24 ore;

  • 8 americani su 10 dormono con lo smartphone sul comodino.

Controllare lo schermo è diventato un gesto automatico, spesso senza reale necessità.

Come il telefono interferisce con memoria e concentrazione

Uno studio della Singapore Management University ha dimostrato che guardare lo smartphone continuamente compromette memoria e attenzione.
Il motivo? Ogni volta che ci distraiamo, per tornare al livello di concentrazione precedente servono circa 25 minuti.

Il risultato è un ciclo continuo di micro-distrazioni che:

  • peggiorano la produttività,

  • aumentano la fatica mentale,

  • riducono la capacità di restare focalizzati su un compito.

Perché è paragonato a una dipendenza

Il meccanismo è identico a quello delle dipendenze comportamentali.
Ogni notifica o scroll attiva il sistema di ricompensa del cervello, rilasciando dopamina e creando una sensazione di piacere immediato.

Questo porta a:

  • controllare il telefono anche senza motivo,

  • sentirsi irrequieti quando non lo si usa,

  • cercare continuamente stimoli digitali.

In alcuni casi, come documentato a Torino, togliere lo smartphone può persino provocare sintomi simili all’astinenza.

Come ridurre gli effetti negativi

Non è necessario rinunciare allo smartphone: basta usarlo con maggiore consapevolezza. Gli esperti consigliano di:

  • disattivare le notifiche non indispensabili;

  • impostare momenti della giornata “senza telefono”;

  • lasciarlo lontano dal letto o dalla scrivania;

  • spegnerlo o metterlo in modalità aereo quando ci si concentra su altro;

  • creare pause regolari durante la giornata.

Anche brevi intervalli senza schermi aiutano il cervello a ripristinare attenzione e calma.

Influisce sulla memoria

Controllare sempre lo smartphone non è un gesto innocuo: influisce sulla memoria, sulla concentrazione e attiva gli stessi circuiti delle dipendenze. Con qualche accorgimento quotidiano possiamo recuperare equilibrio e ridurre gli effetti di questo uso compulsivo. Un passo alla volta, anzi… un tasto alla volta.

Scritto da: Fina Leocata

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