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Perché ci baciamo sulla bocca? La risposta degli antropologi è più sorprendente di quanto pensiamo

today10 Settembre 2026 9

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Per noi è uno dei gesti più naturali dell’amore, ma il bacio romantico non è universale. In molte culture non esiste affatto e l’affetto viene espresso in modi completamente diversi. Da dove nasce allora l’abitudine di unire le labbra?

Due persone si innamorano e prima o poi si baciano. Sembra quasi una conseguenza naturale, tanto che nella cultura occidentale il bacio sulla bocca è diventato uno dei simboli universali dell’amore.

Lo vediamo nei film, nei romanzi, nelle fotografie e nell’arte. Il primo bacio segna spesso l’inizio di una relazione, mentre la sua assenza può persino essere interpretata come mancanza di desiderio o intimità.

Eppure c’è un particolare sorprendente: gli esseri umani non si baciano tutti sulla bocca.

Le ricerche antropologiche hanno mostrato che il bacio romantico non è presente in una parte consistente delle culture studiate. In alcune società, anzi, mettere le labbra su quelle di un’altra persona può apparire insolito e non avere alcun significato sentimentale.

E allora nasce una domanda: perché noi ci baciamo?

Il bacio romantico non è universale

Una delle convinzioni più diffuse è che baciarsi sia un comportamento innato dell’essere umano.

Gli studi antropologici hanno però messo in discussione questa idea.

Una nota ricerca condotta su numerose società ha rilevato che il bacio romantico o sessuale era presente in meno della metà delle culture considerate.

Il dato non significa naturalmente che nelle altre società manchino amore, attrazione o intimità.

Semplicemente vengono espressi diversamente.

Ci sono culture nelle quali il contatto tra le labbra non fa tradizionalmente parte del corteggiamento, mentre assumono maggiore importanza altri comportamenti: toccarsi, abbracciarsi, stare molto vicini, condividere il cibo, prendersi cura reciprocamente o utilizzare gesti che coinvolgono il viso e l’olfatto.

In altre parole, l’amore potrebbe essere universale, ma il modo di mostrarlo non lo è.

Ma allora chi ha inventato il bacio?

Stabilire esattamente quando gli esseri umani abbiano cominciato a baciarsi è molto difficile.

Una delle ipotesi avanzate nel tempo collega il gesto alla premasticazione del cibo, una pratica utilizzata in passato – e documentata in diverse popolazioni – attraverso la quale un adulto trasferiva al bambino dalla propria bocca alimenti già masticati.

La vicinanza tra i volti e il contatto bocca a bocca potrebbero, secondo questa interpretazione, aver contribuito all’origine di alcuni comportamenti affettivi.

È però un’ipotesi, non una spiegazione definitivamente dimostrata.

L’origine del bacio potrebbe essere molto più complessa e derivare dall’incontro tra comportamento sociale, attrazione, apprendimento culturale e caratteristiche biologiche.

Quando baciamo qualcuno succedono molte cose

Un bacio coinvolge contemporaneamente tatto, gusto, olfatto e una zona del corpo particolarmente sensibile come le labbra.

Il cervello riceve quindi una grande quantità di informazioni in pochissimo tempo.

Gli studi sul comportamento affettivo hanno indagato anche il coinvolgimento di sistemi neurochimici associati a ricompensa, stress e legame sociale, tra cui quelli che coinvolgono dopamina e ossitocina.

La realtà, tuttavia, è più complessa della formula spesso utilizzata secondo cui “un bacio libera automaticamente gli ormoni dell’amore”.

Le risposte fisiologiche possono cambiare in base alle persone, al tipo di relazione e alla situazione.

Ciò che sappiamo è che il bacio, nelle culture nelle quali assume un significato romantico, può contribuire alla costruzione e al mantenimento dell’intimità.

Un bacio può dirci anche se qualcuno ci piace davvero

C’è un’altra caratteristica interessante.

Baciarsi significa avvicinarsi a una distanza alla quale percepiamo dettagli dell’altra persona che normalmente sfuggono: odore, respiro, pelle, movimenti e reazioni.

Il bacio diventa quindi anche un momento di valutazione reciproca estremamente ravvicinata.

Non è raro che una forte attrazione cambi dopo il primo bacio.

Qualcuno che sembrava irresistibile può improvvisamente risultare meno attraente oppure può accadere esattamente il contrario.

Alcune interpretazioni evolutive hanno proposto che il bacio possa quindi contribuire anche alla valutazione del partner, ma le ragioni per cui gli esseri umani baciano restano oggetto di discussione e non possono essere ridotte a una singola funzione biologica.

Ci sono popoli che dimostrano l’affetto senza baciarsi

Ed è proprio osservando altre culture che la nostra idea di romanticismo cambia completamente.

In diverse società sono stati descritti comportamenti affettivi che coinvolgono naso, volto, odore e respirazione, senza prevedere necessariamente il contatto tra le labbra.

Nelle culture Inuit, per esempio, è conosciuto il kunik, un gesto affettivo che coinvolge naso e labbro superiore e che non corrisponde semplicemente al famoso “strofinarsi il naso” raccontato spesso in Occidente.

In altre comunità, avvicinare il volto, percepire l’odore dell’altra persona o utilizzare particolari forme di contatto può assumere un’intimità paragonabile a quella che noi attribuiamo al bacio.

Per chi è cresciuto considerando il bacio sulla bocca il simbolo per eccellenza dell’amore può sembrare sorprendente.

Ma vale anche il contrario: alcune popolazioni hanno storicamente trovato strana proprio la nostra abitudine di unire le labbra.

Anche gli animali fanno qualcosa di simile

Alcuni primati mostrano comportamenti che ricordano il bacio umano.

I bonobo, per esempio, utilizzano frequentemente contatti corporei e comportamenti sociali molto ravvicinati, anche in situazioni legate alla riconciliazione e alla gestione dei rapporti all’interno del gruppo.

Osservare comportamenti simili in altri primati è interessante, ma non dimostra automaticamente che il bacio romantico umano derivi direttamente da essi.

Il nostro bacio possiede infatti una fortissima componente culturale e simbolica.

Perché per noi un bacio significa così tanto?

Probabilmente proprio perché abbiamo imparato ad attribuirgli un significato enorme.

Nella cultura occidentale il bacio è stato raccontato per secoli come simbolo di amore, desiderio, tradimento, riconciliazione e addio.

Cinema e televisione hanno ulteriormente rafforzato questa associazione.

Pensiamo a quante storie romantiche costruiscono l’intera tensione narrativa aspettando semplicemente che i due protagonisti finalmente si bacino.

Quel gesto dura pochi secondi, ma culturalmente può rappresentare il momento in cui due persone smettono di essere semplicemente vicine e diventano una coppia.

Il bacio è naturale oppure culturale?

Probabilmente questa domanda non ha una risposta fatta soltanto di “sì” o “no”.

Abbiamo un corpo capace di provare piacere attraverso il contatto, un cervello che costruisce legami e una naturale capacità di sviluppare forme di intimità.

Ma è la cultura a insegnarci quali gesti utilizzare per esprimerle e quale significato attribuire loro.

Ed è forse questa la cosa più affascinante del bacio.

Per milioni di persone avvicinare le labbra a quelle della persona amata è uno dei gesti più spontanei che esistano.

Per altre può non significare praticamente nulla.

Quindi la prossima volta che baciamo qualcuno potremmo ricordarci di una curiosità: ciò che per noi sembra il linguaggio più naturale dell’amore è, in realtà, soltanto uno dei tanti linguaggi che gli esseri umani hanno imparato a parlare.

Scritto da: Redazione Flash News

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