Al primo appuntamento il sorriso conquista più degli occhi: i denti sono il dettaglio che notiamo subito
Gli occhi saranno anche considerati lo specchio dell'anima, ma quando scatta il primo incontro è spesso il sorriso a catturare l'attenzione.
Gli occhi saranno anche considerati lo specchio dell'anima, ma quando scatta il primo incontro è spesso il sorriso a catturare l'attenzione.
Svegliarsi dopo aver sognato un tradimento può lasciare un senso di inquietudine. Che si tratti del partner che ci tradisce o di essere noi stessi infedeli, questi sogni sono tra i più frequenti e spesso generano dubbi e preoccupazioni.
Quando si conosce una persona, bastano pochi istanti per farsi una prima impressione. Espressione del viso, sorriso, postura e piccoli dettagli possono influenzare il modo in cui veniamo percepiti, soprattutto durante un primo appuntamento o sulle piattaforme di incontri online.
Per anni social network, pubblicità e influencer hanno imposto modelli estetici quasi irraggiungibili, fatti di addominali scolpiti e corpi estremamente definiti. Oggi però qualcosa sta cambiando. Secondo una ricerca riportata da Vice Media e realizzata dalla piattaforma SoloFun, le persone sembrano preferire fisici più naturali e realistici rispetto agli standard estremi mostrati online.
C’è chi affronta la fine di un matrimonio nel silenzio e chi, invece, decide di trasformare un momento doloroso in una vera e propria celebrazione della ripartenza. È quello che ha fatto Francesco Palombino, diventato virale sui social dopo avere organizzato una grande festa per il suo divorzio, con oltre 150 invitati, musica, open bar e un dress code elegante degno di un matrimonio.
Capita sempre più spesso: una persona parla, l’altra guarda il telefono. Un gesto apparentemente innocuo che però può avere conseguenze sulla relazione. Questo comportamento ha un nome preciso: phubbing, un termine nato dall’unione delle parole inglesi “phone” e “snubbing”, cioè ignorare qualcuno per prestare attenzione allo smartphone.
Ci sono esperienze che sembrano concluse, ma continuano a vivere dentro di noi. Una relazione finita, una delusione o parole mai dimenticate restano attive nella mente, anche quando tutto intorno è cambiato. Non si tratta di fragilità, ma di un processo legato al funzionamento della nostra mente.
Le conversazioni che spesso evitiamo perché ritenute banali o poco interessanti potrebbero essere, in realtà, più piacevoli di quanto immaginiamo. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Università del Michigan e pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology.
Ti è mai capitato di rimanere senza parole proprio mentre stavi parlando con qualcuno che ti interessa? Il silenzio cala all’improvviso e la mente si svuota. È una situazione comune, soprattutto durante un primo appuntamento o quando si vuole fare buona impressione.