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Etna, Catania ancora senza voli: aeroporto fermo fino alle 2 del 14 agosto. Circa 700 collegamenti saltati in quattro giorni

today13 Agosto 2026 8

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L’emergenza cenere continua a paralizzare Fontanarossa nel pieno dell’esodo estivo. Oltre 250 voli trasferiti su Palermo, Trapani e Comiso. Musumeci riapre il dibattito: «Fuori posto è l’aeroporto, non il vulcano»

Non c’è ancora tregua per l’aeroporto di Catania. L’attività dell’Etna e la continua emissione di cenere vulcanica costringono a prolungare ancora una volta lo stop: arrivi e partenze da Fontanarossa resteranno sospesi fino alle 2 della notte del 14 agosto.

A comunicarlo è Sac, la società che gestisce lo scalo catanese, dopo l’estensione della chiusura dello spazio aereo interessato dalla nube vulcanica.

La nuova sospensione aggrava una situazione già pesantissima. Nel pieno della stagione turistica, migliaia di viaggiatori stanno facendo i conti con cancellazioni, ritardi, voli riprogrammati e trasferimenti verso altri aeroporti siciliani.

Circa 700 voli saltati dall’8 agosto

I numeri raccontano le dimensioni dell’emergenza.

Tra l’8 e l’11 agosto sarebbero circa 700 i collegamenti saltati a Catania, considerando cancellazioni e voli che non hanno potuto operare regolarmente.

Le sole partenze cancellate sarebbero state circa 400, mentre altre decine di voli sono state interessate dalle nuove limitazioni.

Una situazione particolarmente difficile per Fontanarossa, che proprio nel periodo di Ferragosto deve gestire uno dei momenti di maggiore traffico dell’intero anno.

Più di 250 voli trasferiti negli altri aeroporti siciliani

Per limitare i disagi, una parte consistente del traffico originariamente previsto su Catania è stata redistribuita sugli altri scali dell’Isola.

Dall’inizio dell’emergenza oltre 250 voli sono stati riprogrammati su Palermo, Trapani e Comiso.

Più di cento collegamenti sarebbero stati trasferiti a Comiso, mentre Palermo e Trapani stanno assorbendo una quota importante del traffico che Fontanarossa non riesce a gestire.

Anche nelle ultime ore è proseguita la riprogrammazione. Tra le partenze originariamente previste da Catania, 33 sono state trasferite a Palermo, 14 a Trapani e tre a Comiso.

Per gli arrivi, invece, 40 voli sono stati indirizzati su Palermo, 12 su Trapani e cinque su Comiso.

Prima di partire bisogna controllare il proprio volo

Il continuo mutare delle condizioni rende difficile prevedere quando la situazione potrà tornare completamente alla normalità.

Sac invita pertanto i passeggeri a non raggiungere l’aeroporto di Catania senza avere prima verificato l’effettiva operatività del proprio collegamento con la compagnia aerea.

Un volo originariamente programmato su Fontanarossa potrebbe infatti essere cancellato, posticipato oppure trasferito su un altro aeroporto siciliano.

La raccomandazione diventa ancora più importante per chi deve percorrere molti chilometri per raggiungere Catania.

Tutto dipende dall’Etna e dalla cenere

A determinare le decisioni sul traffico aereo è l’evoluzione dell’attività eruttiva dell’Etna e, soprattutto, la presenza della cenere nelle porzioni di spazio aereo utilizzate dagli aeromobili.

La cenere vulcanica rappresenta infatti un serio pericolo per l’aviazione e può rendere necessaria la chiusura totale o parziale dello spazio aereo.

La riapertura prevista alle 2 del 14 agosto resta quindi legata alle condizioni che saranno riscontrate nelle prossime ore.

Musumeci: «Fuori posto è l’aeroporto, non il vulcano»

L’emergenza riaccende anche il dibattito sulla posizione dell’aeroporto di Catania.

Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci è intervenuto sulla situazione ricordando la particolare vulnerabilità di Fontanarossa rispetto all’attività dell’Etna.

«Ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto», ha dichiarato Musumeci, sottolineando come i problemi legati alla posizione dello scalo fossero già stati evidenziati molti anni fa.

Il ministro ha ricordato che già nel 1999 aveva segnalato i limiti dell’aeroporto e la sua esposizione alle conseguenze delle eruzioni, richiamando anche una vecchia proposta di delocalizzazione inserita nel Piano territoriale provinciale.

Parole destinate a riaprire una discussione che accompagna da anni lo sviluppo del sistema aeroportuale della Sicilia orientale.

Nel frattempo, per migliaia di passeggeri resta una sola certezza: Fontanarossa rimarrà senza voli almeno fino alle 2 della notte del 14 agosto, mentre Palermo, Trapani e Comiso continueranno a sostenere parte del traffico dirottato da Catania.

Scritto da: Fina Leocata

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