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Obesità infantile in aumento: in Italia un ragazzo su cinque è in sovrappeso

today12 Novembre 2025 56

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In Italia cresce l’allarme obesità tra bambini e adolescenti. Oggi un giovane su cinque è in sovrappeso o obeso, un dato che preoccupa medici e istituzioni sanitarie. La conferma arriva dall’incontro “Il nostro cibo, i nostri ragazzi”, organizzato a Roma dal Crea, in collaborazione con la Fondazione Aletheia e il Policlinico Gemelli.

Adolescenti sempre più a rischio

Nel corso dell’evento, gli studenti della rete nazionale degli istituti agrari di Roma e provincia hanno discusso con nutrizionisti e specialisti per capire come migliorare la propria alimentazione.
Secondo Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia, la scuola ha un ruolo centrale nella prevenzione:

“La salute si costruisce sin da piccoli. Le mense scolastiche e i programmi di educazione alimentare devono insegnare ai bambini a mangiare in modo sano, perché è lì che si gettano le basi per una vita lunga e in salute”.

In Europa la situazione è ancora più grave

I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mostrano come l’obesità infantile sia un problema diffuso in tutto il continente. Un bambino su quattro è in sovrappeso, spesso a causa di squilibri alimentari e poca attività fisica.
A peggiorare la situazione è la scarsa consapevolezza: due genitori su tre non riconoscono il sovrappeso dei figli, sottovalutando il rischio per la salute.

L’indagine OMS, condotta su 470 mila bambini tra 6 e 9 anni in 37 Paesi, rivela che il 25% è in sovrappeso e l’11% obeso. I maschi (13%) risultano più colpiti delle femmine (9%), con punte elevate nei Paesi dell’Europa meridionale, dove quasi un bambino su cinque è obeso.

Le cattive abitudini alimentari

La ricerca evidenzia abitudini scorrette che iniziano già nell’infanzia:

  • solo il 46% dei bambini mangia frutta ogni giorno;

  • appena il 32% consuma verdura quotidianamente;

  • il 41% mangia dolci più di tre volte a settimana;

  • il 29% beve bevande zuccherate regolarmente;

  • il 16% consuma snack salati con la stessa frequenza.

Per quanto riguarda l’attività fisica, solo un bambino su due va a scuola a piedi o in bicicletta, mentre il 40% viene accompagnato in auto. Anche il sonno influisce sul benessere: 9 su 10 dormono almeno 9 ore, ma meno della metà raggiunge le 10 ore raccomandate.

Prevenzione e consapevolezza

Gli esperti sottolineano che la lotta all’obesità infantile deve partire da famiglie, scuole e istituzioni. Non basta limitare le calorie, serve promuovere uno stile di vita equilibrato, fatto di alimentazione corretta, movimento quotidiano e riposo adeguato.
Solo così sarà possibile formare una generazione più sana e consapevole, capace di prendersi cura del proprio corpo fin da piccoli.

Scritto da: Fina Leocata

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