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Perché sogniamo anche da svegli? Lo studio che spiega le visioni tra sonno e realtà

today15 Maggio 2026 6

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Ti è mai capitato di essere ancora sveglio, magari sdraiato a letto, e iniziare a vedere immagini strane o scene simili a un sogno? Non si tratta di fantasia o distrazione. Secondo una ricerca del Paris Brain Institute pubblicata sulla rivista Cell Reports, il cervello può produrre vere e proprie esperienze oniriche anche quando siamo ancora coscienti.

Lo studio conferma che il confine tra veglia e sonno non è netto come abbiamo sempre immaginato.

Il cervello non passa improvvisamente dalla veglia al sonno

Per anni si è pensato che il cervello funzionasse come un interruttore: o si è svegli oppure addormentati. La nuova ricerca dimostra invece che esiste una sorta di “zona grigia” in cui realtà e sogno possono sovrapporsi.

In questa fase il cervello può generare immagini, pensieri e visioni oniriche mentre una parte della coscienza resta ancora attiva.

È proprio ciò che accade quando ci troviamo in dormiveglia e iniziamo a vedere scene assurde, volti, oggetti o situazioni che sembrano provenire da un sogno pur essendo ancora consapevoli dell’ambiente circostante.

L’esperimento ispirato a Thomas Edison

Per studiare questo fenomeno, i ricercatori hanno coinvolto 92 volontari in un esperimento particolare ispirato a Thomas Edison.

Ai partecipanti veniva chiesto di sedersi su una sedia tenendo un oggetto in mano mentre cercavano di addormentarsi. Quando il corpo iniziava a rilassarsi, l’oggetto cadeva provocando un rumore che li svegliava immediatamente.

A quel punto i volontari dovevano raccontare cosa stessero pensando o immaginando pochi istanti prima.

Dalle oltre 400 testimonianze raccolte è emerso un dato sorprendente: molte persone stavano vivendo veri e propri sogni bizzarri anche se l’elettroencefalogramma mostrava che erano ancora tecnicamente sveglie.

Si può sognare anche senza dormire davvero

Secondo gli studiosi, durante la fase di addormentamento il cervello può entrare temporaneamente in stati mentali misti.

Questo significa che:

  • si possono avere pensieri logici durante il sonno;
  • si possono vivere immagini oniriche mentre si è ancora coscienti;
  • alcune aree cerebrali possono “addormentarsi” prima di altre.

Gli esperti ritengono che tutto dipenda da micro-attività cerebrali che spesso gli strumenti tradizionali non riescono a rilevare completamente.

Una scoperta importante per insonnia e narcolessia

Comprendere meglio questi stati intermedi potrebbe aiutare anche chi soffre di disturbi del sonno come Insonnia o Narcolessia.

In molti casi infatti le sensazioni raccontate dai pazienti non coincidono con i risultati dei normali monitoraggi clinici. Questo studio suggerisce invece che il cervello possa vivere esperienze molto più complesse rispetto a quanto mostrino i test standard.

Quando fissiamo il vuoto forse il cervello sta già sognando

La ricerca apre nuove domande sul funzionamento della mente umana e sul rapporto tra coscienza e sonno.

Forse quei momenti in cui fissiamo il vuoto, perdiamo il filo dei pensieri o vediamo immagini improvvise non sono semplici distrazioni, ma piccoli passaggi verso uno stato mentale diverso.

E adesso c’è anche una spiegazione scientifica.

Come migliorare la qualità del sonno

Gli esperti consigliano alcune semplici abitudini per favorire un sonno più regolare:

  • evitare smartphone e schermi prima di dormire;
  • mantenere orari regolari;
  • ridurre stress e caffeina nelle ore serali;
  • creare un ambiente tranquillo e poco illuminato;
  • dormire un numero sufficiente di ore.

Piccole attenzioni che aiutano il cervello a gestire meglio il delicato passaggio tra veglia e sonno.

Scritto da: Fina Leocata

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