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Vivere più a lungo? Non dipende solo dalla salute: il ruolo decisivo delle relazioni sociali

today1 Giugno 2026 10

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Quando si parla di longevità si pensa spesso all’alimentazione, all’attività fisica o alla genetica. Tuttavia, una nuova ricerca suggerisce che vivere a lungo potrebbe dipendere anche da un altro fattore fondamentale: la qualità delle relazioni sociali e il modo in cui condividiamo la nostra vita con gli altri.

Lo evidenzia un’indagine realizzata da YouGov per Virgin Active e presentata durante il Milan Longevity Summit 2026, che ha analizzato il rapporto tra benessere, stile di vita e socialità.

La longevità è sempre più vista come uno stile di vita

Secondo la ricerca, il 63% degli italiani associa la longevità a uno stile di vita sano e attivo, mentre quasi una persona su due considera il benessere quotidiano uno strumento per aumentare le probabilità di vivere più a lungo.

Per molti italiani, però, la longevità non rappresenta soltanto un obiettivo personale o una questione legata alla salute fisica. Sempre più persone la considerano infatti un percorso costruito giorno dopo giorno attraverso esperienze condivise, relazioni e senso di appartenenza alla comunità.

Le relazioni influenzano il benessere

Uno dei dati più significativi emersi dalla ricerca riguarda proprio il peso delle relazioni sociali. Il 77% degli intervistati ha dichiarato che la presenza e il rapporto con altre persone incidono direttamente sul proprio benessere psicologico e sulla qualità della vita.

Questo significa che la longevità non dipenderebbe esclusivamente dalle scelte individuali, ma anche dalla rete di relazioni che ciascuno riesce a costruire e mantenere nel tempo.

Amicizie, attività condivise, partecipazione alla vita della comunità e occasioni di incontro diventano quindi elementi importanti per il benessere generale.

I luoghi dove nasce la condivisione

La ricerca ha individuato anche gli spazi che favoriscono maggiormente la socializzazione e il senso di comunità.

Al primo posto si trovano i parchi e le aree verdi, indicati dal 79% degli intervistati come luoghi ideali per stare insieme e condividere momenti di benessere.

Seguono:

  • palestre e fitness club (46%);
  • centri culturali e biblioteche (43%);
  • spazi di aggregazione sociale (39%);
  • mercati ed eventi di quartiere, particolarmente apprezzati dalle fasce d’età più adulte.

Tra i più giovani, invece, le palestre assumono un ruolo ancora più centrale, diventando veri e propri punti di incontro oltre che luoghi dedicati all’attività fisica.

La palestra cambia volto

Secondo lo studio, la palestra moderna non è più soltanto uno spazio dedicato all’allenamento. Sempre più spesso viene percepita come un ambiente dove costruire relazioni, condividere interessi e sviluppare nuove amicizie.

Nasce così il concetto di “Social Wellness Club”, un modello in cui esercizio fisico, benessere mentale e socializzazione convivono all’interno dello stesso contesto.

Il segreto della longevità è anche stare insieme

L’indagine conferma dunque una visione sempre più diffusa: vivere a lungo non significa soltanto seguire una corretta alimentazione o fare sport, ma anche coltivare relazioni positive e sentirsi parte di una comunità.

Per molti esperti, il benessere sociale rappresenta infatti uno degli elementi più importanti per mantenere una buona qualità della vita nel tempo. In altre parole, per aumentare le possibilità di vivere a lungo, non basta allenare il corpo: occorre allenare anche le relazioni.

Scritto da: Fina Leocata

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