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Le 8 sane abitudini che possono aiutare a vivere più a lungo: cosa dice uno studio

today7 Ottobre 2026 9

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Dall’attività fisica al sonno, passando per alimentazione, stress e relazioni sociali: uno studio su centinaia di migliaia di persone mostra quanto lo stile di vita possa essere associato alla longevità

Vivere più a lungo non dipende da una formula magica e neppure da un’unica abitudine. Ma alcune scelte che facciamo ogni giorno possono avere un peso importante sulla nostra salute e sulla speranza di vita.

A indicarlo è un ampio studio condotto sui dati di circa 700 mila veterani statunitensi, nel quale i ricercatori hanno analizzato otto fattori legati allo stile di vita e la loro associazione con il rischio di mortalità.

Il risultato più interessante? A 40 anni, gli uomini che presentavano tutti e otto i comportamenti considerati salutari mostravano una speranza di vita stimata fino a 24 anni superiore rispetto a chi non ne presentava nessuno. Per le donne la differenza stimata arrivava a circa 21 anni.

Numeri importanti, che però vanno interpretati correttamente: si tratta di associazioni statistiche e non della dimostrazione che adottare queste abitudini garantisca automaticamente 20 anni di vita in più.

Quali sono le 8 abitudini associate alla longevità

Non servono comportamenti particolarmente complicati. Molti fanno già parte delle classiche raccomandazioni per mantenersi in salute.

Le otto abitudini considerate sono:

  1. Non fumare
  2. Fare regolarmente attività fisica
  3. Evitare un consumo eccessivo di alcol
  4. Dormire bene
  5. Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata
  6. Imparare a gestire lo stress
  7. Mantenere buone relazioni sociali
  8. Evitare l’abuso di oppioidi

La ricerca suggerisce inoltre che non sia necessario adottarle tutte contemporaneamente per osservare un’associazione positiva: anche aggiungere progressivamente comportamenti salutari può fare la differenza.

Fumo, sedentarietà e oppioidi tra i fattori più pesanti

Tra gli elementi che hanno mostrato le associazioni più forti con un maggiore rischio di mortalità figurano scarsa attività fisica, fumo e disturbi legati all’uso di oppioidi.

Secondo i dati analizzati, questi fattori erano associati individualmente a un aumento del rischio di morte nell’ordine del 30-45% durante il periodo osservato.

Non sorprende quindi che smettere di fumare e muoversi di più continuino a essere tra le raccomandazioni più importanti quando si parla di prevenzione.

Dormire bene conta più di quanto pensiamo

Nella lista compare anche il sonno ristoratore, spesso sacrificato per lavoro, impegni e vita sociale.

Dormire regolarmente e in maniera adeguata è importante per numerose funzioni dell’organismo. Il sonno è collegato alla salute cardiovascolare e metabolica, oltre che a memoria, attenzione e benessere psicofisico.

Non basta quindi mangiare bene e andare in palestra se poi si trascorrono le notti dormendo troppo poco.

Anche stress e relazioni sociali possono fare la differenza

La longevità non sembra dipendere soltanto da quello che mangiamo o da quanto ci muoviamo.

Tra gli otto fattori compare anche la capacità di gestire lo stress e, soprattutto, quella di mantenere solidi legami sociali.

Famiglia, amicizie e relazioni significative fanno parte di un quadro più ampio nel quale salute fisica e benessere psicologico sono strettamente collegati.

Non bisogna cambiare tutto in un giorno

Otto abitudini possono sembrare tante, soprattutto per chi parte da uno stile di vita molto diverso. Ma uno degli aspetti più interessanti della ricerca è proprio la possibilità di ottenere benefici progressivi.

Si può cominciare dalle scelte più importanti: smettere di fumare, aumentare l’attività fisica, migliorare l’alimentazione e dedicare maggiore attenzione al sonno.

Successivamente si può intervenire sugli altri aspetti, trasformando gradualmente le nuove scelte in abitudini quotidiane.

Non esiste quindi una pillola capace di garantire la longevità e la genetica continua ad avere un ruolo importante. Ma quello che facciamo ogni giorno conta.

E forse è proprio questo il messaggio più interessante dello studio: per prendersi cura del proprio futuro non è necessario rivoluzionare la propria vita da domani. Si può iniziare cambiando una sola abitudine, purché sia quella giusta.

Scritto da: Fina Leocata

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